Gli elettori della Sassonia hanno votato contro il sistema. In Italia fautore del voto antisistema è Vannacci. Questo voto viene da un elettorato reazionario che auspica un sistema per molti versi anche peggiore.
Ai tanti Italiani che non votano manca un partito antisistema progressista: radicalmente contrario alla guerra, alla povertà, alle vergognose e immonde sperequazioni sociali. Abbiamo un ministro che ha detto: “sentire la parola tasse mi fa venire l’orticaria” e non è stato mandato via.
Intanto ci sono milioni di persone che pagano le tasse e non possono pagarsi le cure mediche necessarie, né mangiare in maniera sana, né mantenere i figli all’Università.
Nello stesso tempo ci sono evasori che consumano di tutto volgarmente come Trimalchione e sfoggiano pacchianamente le loro ricchezze come fa Creso nel primo libro di Erodoto.
Per giunta la violenza è di moda: dai femminicidi frequenti, agli omicidi stradali, al parlare in modo da non farsi capire in televisione e nei recenti doppiaggi cinematografici. E’ un metodo calcolato che tende ad annientare la parola e la democrazia.
Se quelli del campo largo si accorderanno sulla parola d’ordine “ ci si armi sempre di più e la guerra continui!” molti elettori di sinistra, quorum ego, si asterranno dal voto.
Ci pensino bene Elena Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni.
Pesaro 8 settembre 2026 ore 10, 13 giovanni ghiselli.
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