domenica 4 gennaio 2026

Il terrorismo di Stato. Ripropongo il post di questa mattina confortato dalle approvazioni, e appongo un’aggiunta.


 

Definire il bombardamento di una città capitale di uno Stato sovrano  un atto legittimo e difensivo equivale a legittimare ogni atto criminale compreso il terrorismo, quanto meno quello statale. Quanto è stato fatto in Venezuela  costituisce un precedente molto pericoloso e nessun governo dovrebbe esimersi dal denunciarlo come una minaccia per ogni Stato e per tutti i  cittadini.

Quando scrivo parole dure contro chi ci governa ho un timore: che mi tolgano la parresìa, la libertà di scrivere e dire le parole che ritengo vere. Ma quando vedo che mi leggono in molti, e tra questi soltanto pochi replicano negativamente, mi sento in dovere di scrivere ancora e mi incoraggio vedendo che non sono isolato.

Trump auspica “una transizione giusta”. Non può essere giusto quanto è imposto con la violenza. Personalmente vorrei che fosse il popolo venezuelano a poter decidere, come dovrebbe accadere nell’ Ucraina russofona attraverso un referendum controllato ma libero. 

Noto con una certa soddisfazione che la vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez non si è comportata come i generali felloni nel Cile l’11 settembre del 1973. Questa donna ha detto: “C’è un solo presidente in questo paese e il suo nome è Nicolas Maduro Moros. Siamo pronti a difendere le nostre risorse naturali, che devono servire allo sviluppo nazionale” (“la Repubblica” di oggi, pagina 8).

A pagina 10 leggo questa dichiarazione di Guterres segretario generale dell’Onu il quale “si dice allarmato dal pericoloso precedente Usa”

A pagina 12 Bonelli e Fratoianni definiscono “gravissima e inaccettabile l’aggressione”.

A pagina 13 leggo queste parole di Provenzano responsabile esteri del Pd : “Meloni gira sorridente con un neofranchista mentre è in gioco l’ordine mondiale”.

A Maduro vengono attribuite tante malefatte. Su questo non mi pronuncio poiché non sono informato. Però a pagina  10 vedo la foto di Nethanyau vicina a queste parole: “Da Trump leadership coraggiosa a favore della libertà e della giustizia” e avendo visto quanto ha ordinato Trump e avendo ascoltato le sue parole violente non sono incline a credere né ai panegirici di questo tipo né alle damnationes che vengono dalla parte opposta. Di Nethanyau non dico chi è: già ognuno lo sa.

 

Concludo con la condanna della violenza chiunque la infligga e con la simpatia per le vittime crocifisse siano queste come Cristo o come i ladroni uccisi vicino a lui, o come Spartaco e Rosa Luxemburg-

Bologna 4 gennaio 2025 ore 13, 37 giovanni ghiselli

p. s.

Statistiche del blog

All time1897123

Today139

Yesterday394

This month1239

Last month19699

 

 

 

 


Nessun commento:

Posta un commento