L’Ansa dà notizia di almeno 40 morti causati dal blitz ordinato da Putin, più o meno quanti i poveri ragazzi della festa di Capodanno. A me dispiacciono entrambe le tragedie.
Da molti altri invece sono state commentate in maniera diversa. Grande compianto dei giovani uccisi dal pessimo funzionamento del locale, un compianto giusto con accuse giuste; e viceversa festeggiamenti e grida di gioia per la “transizione” voluta da Trump con tanto di morti ammazzati a Caracas, probabilmente gente povera e in nessun modo protetta. Le vittime umane saziano gli adoratori degli idoli sanguinari come abbiamo visto a Gaza, come pure in Ucraina e in Russia.
Dicevo che tra quanti mi leggono alcuni mi biasimano ed è giusto che siano liberi di farlo. Non rispondo quasi mai perché il mio pensiero retto o scorretto che sia, è sempre chiaro. Questa volta però do una risposta collettiva a quanti mi scrivono che i Venezuelani in Italia festeggiano. Lo facciano pure ovviamente, ma ricordo a chi mi scrive che festeggiano non solo l’uccisione dei loro connazionali ma anche l’asservimento del Venezuela a una potenza straniera. Continuo a parteggiare per il popolo del venezuelano e a sostenere che ha diritto di scegliersi i propri capi e il proprio destino con votazioni libere e non truccate.
Bologna 4 gennaio 2026 giovanni ghiselli.
p. s.
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