lunedì 5 gennaio 2026

Non scrivo nulla che non sia testimoniato.

Ho appena seguito la trasmissione di Rai 3 ossia Agorà sul Venezuela. Mi interessa molto sapere come reagisce il popolo venezuelano, quello che vive là, a proposito del blitz americano. Un osservatore italiano che vive  a Caracas ha detto che una parte dei cittadini rimane in casa aspettando gli eventi, un’altra parte, immagino quella dei più poveri, scende in strada a manifestare contro la violenza subita.

La televisione del resto intervista i venezuelani profughi in Italia i quali se sono venuti qua evidentemente non si trovavano bene là. Ora le propagande diverse dell’una e dell’altra parte sono seguite da due parti diverse, differenziate dagli interessi.

Quelli cui interessa sapere come vanno davvero le cose le riferiscono come vanno davvero, poi le commentano secondo i loro gusti.

I miei gusti sono contrari alla violenza forse perché ne sono stato fatto oggetto più volte nella vita e nel lavoro. Se me la sono cavata, lo devo alla mia capacità di resistere poi di reagire, e all’aiuto di alcune persone per bene. Queste erano prevalentemente ma non esclusivamente di sinistra.

Ho imparato che le persone buone e i farabutti possono esserci da tutte le parti come gli intelligenti e i cretini. Purtroppo i secondi oggi sono maggioritari tra quanti hanno potere e visibilità.

Bologna 5 gennaio 2026 ore 9, 37 giovanni ghiselli.

p. s.

Voglio vedere se il bullo che  minaccia di violenza la vicepresidente ora reggente venezuelana, e in più minaccia Cuba e l’Iran, e per giunta dichiara “l’Alaska ci serve!” continuerà a essere servito dai suoi camerieri italiani.

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