sabato 3 gennaio 2026

La regola della violenza.


Nella prima pagina del quotidiano “la Repubblica” di oggi leggo e copio questo titolo e sottotitolo

“Le accuse dopo la strage.

Nel mirino la sicurezza del locale di Crans-Montana, si indaga per omicidio. Interrogati i proprietari: “Tutto in regola”.

Certo tutto in regola compreso Tajani che porta i fiori e la sua compassione.

Ma con 47 morti e 100 ustionati in gravi condizioni come può essere tutto in regola?

Il fatto è che la regola è la violenza.

Questa notte si è ripetuto il misfatto dell’11 settembre 1973, quello cileno.

Un Presidente eletto per ora catturato, una città bombardata. Il nostro governo non ha ancora proferito una parola di condanna. Tajani si limita a preoccuparsi per gli Italiani presenti in Venezuela. Questa volta nemmeno la compassione. Tanto meno i fiori.

Questa è la regola divenuta legge di Stato da quando il genocidio del popolo palestinese è stato approvato come giusta rappresaglia finchè il numero delle vittime inermi non ha superato il numero di 40 mila ammazzati. Continuano o bombardamenti sull’Ucraina e sulla Russia, gli atti di terrorismo reciproci, ma non mancano i commentatori politici e mediatici il cui catechismo è il grido ripetuto ogni giorno: “la guerra continui a oltranza!”

Tutto è nella regola della violenza

Bologna 3 dicembre 2026 giovanni ghiselli.

p. s.

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