venerdì 9 gennaio 2026

Ambiguità delle parole nella letteratura e nella realtà. La trasgressione santa compiuta da Antigone e pagata con la vita. Francesca Albanese.

Nella tragedia Antigone di Sofocle ojsiva ( pietas) e panourgiva –malvagità hanno significati opposti nell’intendimento di Creonte rispetto a quello di Antigone.

Il primo, re di Tebe e zio della ragazza e del fratello di lei Polinice,  considera l’onore funebre reso al fratello dall’amore sororale di  Antigone una trasgressione da punire, mentre la ragazza dice di avere compiuto una trasgressione santa  o{sia panourghvsas j  (v. 74), uno splendido ossimoro.

 

Virgilio nell’Eneide santifica il suo personaggio Enea quale eroe  pius , la stessa pietas incarnata. 

Il personaggio Didone invece lo maledice come uomo empio, bugiardo ingrato, villano e traditore.  Ovidio accoglie la damnatio di Enea fatta da Didone mettendo il presunto antenato di Augusto nel novero dei seduttori farabutti. La pagherà cara.

 

Nella realtà  vediamo una donna di valore come Francesca Albanese che denuncia il genocidio con la strage degli innocenti, come è giusto, e viene trattata come una delinquente da chi invece ha approvato a lungo il massacro dei Palestinesi inermi.

Altri come me che l’hanno approvata sono stati oggetto di insulti. Ho sentito che VS vorrebbe candidarla. Sarebbe cosa ben fatta.

 

Bologna 9 dicembre 2026 ore 18, 46 giovanni ghiselli

p. s.

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