lunedì 22 settembre 2025

Lo stile del ridere.


 

Tra le conduttrici dei programmi televisivi alcune sorridono, altre ridono, certune sghignazzano.

Nietzsche: “Come e quando una donna rida, ciò è segno della sua educazione: ma nel timbro del riso si rivela la sua natura (…) Perciò lo studioso degli uomini dirà come Orazio, ma per diverso motivo, ridete puellae[1]. Questo va ricordato alle sguaiate sghignazzatrici della televisione. Nel film Il Gattopardo di Visconti Angelica rivela la propria parte ignobile ereditata dal padre e dal nonno materno attraverso una sghignazzata a tavola.

 

Ovidio. Chi lo crederebbe? Le ragazze imparano anche il modo di ridere, cercando pure con questo aspetto di accrescere la loro avvenenza:"Quis credat? Discunt etiam ridere puellae, /quaeritur atque illis hac quoque parte decor  " ( Ars III, vv. 281-282).

Ovidio dà delle indicazioni che si riassumono nel v. 286:"sed leve nescioquid femineumque sonet ", comunque (il ridere) esprima un non so che di delicato e femminile. Quelle che si lasciano andare alla sghignazzata rischiano la sguaiataggine :"ut rudit a scabrā turpis asella molā " (Ars, III, v. 290), come la brutta asinella raglia dalla ruvida macina. Questo verso realmente ruvido rende fonicamente il riso sgraziato della ragazza asina.  

Marziale commenta questa parte dell'Ars notando che il poeta di Sulmona (36 Paelignus ) aveva consigliato di ridere:"ride si sapis, o puella, ride "(II, 41), ridi ragazza, se hai giudizio, ridi, ma non a tutte le ragazze:"sed non dixerat omnibus puellis " Infatti una tal Massimina che ha tre denti deve mettersi addosso espressioni tristi, frequentare donne in lutto e distrarsi solo con le Muse tragiche. Dunque:"plora, si sapis, o puella, plora ", piangi ragazza se hai giudizio, piangi.

Alcuni atti si confanno a certuni, atti del tutto diversi ad altri. Dobbiamo sempre chiederci cosa è che ci riesce bene e fare quello. Quanto ci riesce male ci rende anche brutti e non dobbiamo farlo anche se altri lo fanno. Dobbiamo sempre chiederci se funzioniamo bene in un ambiente. Se no, faremo bene a cambiarlo.

Avvertenza: il blog contiene 5 note e i greco non traslitterato.

Pesaro 22 settembre 2025.

p. s.

Ricordo che lunedì prossimo, 29 settembre, dalle  17 alle 18, 30, inizierò il mio ciclo di  dieci conferenze nella biblioteca Ginzburg di Bologna. La prima e la quinta presenteranno Nietzsche.

Questo è il link per partecipare online:

https://meet.google.com/gvm-jfeh-cix?pli=1

 

Biblioteca "Natalia Ginzburg"

Settore Biblioteche e Welfare culturale | Comune di Bologna

Via Genova 10 - 40139 Bologna 

tel. 051/466307 

www.bibliotechebologna.it

 

E’ tutto gratuito ma è consigliata la prenotazione per avere la garanzia del posto in presenza o del collegamento online. Garantisco un lavoro ben fatto. Chi mi legge, o mi ha già ascoltato, lo sa.

 

 



[1] Umano, troppo umano II, Opinioni e sentenze diverse, 276.

Orazio invero menziona il “gratus puellae risus ab angulo” (Carmina, I, 9, 22) il gradito riso che rivela al giovane la fanciulla nascosta in un angolo.


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