mercoledì 4 febbraio 2026

Seneca Epistola a Lucilio 38 Elogio delle espressioni brevi e significative. Contro la chiacchiera prolissa e vuota.


 

Ad  submissiora verba veniendum est (1), bisogna arrivare alle espressioni più semplici.

 

Aggiungo: dobbiamo ricordare che la semplicità è complessità risolta.

 

Facilius intrant et haerent, nec enim multis  opus est sed efficacibus, più facilmente penetrano e rimangono impresse, infatti non è opportuno che siano molte bensì efficaci.

 

Secondo me le espressioni sono efficaci quando colpiscono anche la sfera emotiva cioè quando chi legge o ascolta vi ritrova qualche cosa di sé e di suo.

 

 Seminis modo spargenda sunt, quod  quamvis sit exiguum, cum occupavit idoneum locum, vires suas explicat et ex minimo in maximos auctus diffunditur (2), vanne sparse come la semente che quantunque sia esigua, quando è entrata in un terreno adatto, spiega le sue forze e da piccolissima che era si espande in crescite grandissime.

Altrettanto fanno i precetti filosofici una volta entrati nell’animo adatto che li accolga e li assimili.

 

Aggiungo che le nostre  persone  intere per funzionare bene devono trovare l’ambiente umano adatto capace di comprendere, apprezzare e valorizzare i nostri talenti, le nostre capacità.

Bologna 3 febbraio 2026 ore 20, 33 giovanni ghiselli

 

p. s.

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Sbattere il mostro in prima pagina. Le mie fatiche umanamente spese…


I vari Piantedosi, Vespa e compagnia bella seguitano ad accusare  i parlamentati di AVS  di complicità con i criminali che hanno cercato di trasformare in una tragedia la manifestazione tenuta a Torino sabato scorso. Ho già detto e ripeto che i facinorosi violenti hanno fatto il gioco di quanti vogliono restringere la libertà di tutti i cittadini  tranne la propria che anzi tende a diventare licenza arbitraria e incontrollata.

Vespa del resto non è nuovo a questo gioco. Nel dicembre del 1969, quando io e lui avevamo 25 anni, poco dopo la strage di piazza Fontana disse al telegiornale di allora che il mostro stragista era stato catturato ed era Valpreda. Io iniziavo a insegnare in una scuola media nel Veneto profondo e avevo capito  che quel ballerino mezzo fallito, un anarchico zoppicante era un capro espiatorio come pure Pinelli.

Insomma a scuola dissi quasi subiti quello che pensavo: “Valpreda è innocente”. Venni diffidato dal preside e tenuto sotto controllo, ristretto nella mia libertà di insegnamento. Ero del tutto sprotetto fino a quando la vicepreside una signora onesta e intelligente, un’ottima insegnante e un’amica, Antonia Sommacal, prese a proteggermi.  Ero isolato, lontano da casa, con uno stipendio di 118 mila lire al mese, pari a quello del ferroviere Pinelli, e questa cara collega mi aiutò nell’apprendimento del lavoro. Sicché me la cavai piuttosto bene.

Credo che anche le manifestazioni di popolo nelle strade e nelle piazze potranno continuare e anzi le prossime verranno mantenute pacifiche da un servizio d’ordine che dovrà essere organizzato in collaborazione con le forze dell’ordine dai promotori di questi incontri funzionali alla democrazia.

 I violenti dovranno esserne esclusi. Questa è la restrizione che ci vuole. Non certo quella che si vorrebbe imporre a chi dice la verità da parte di chi non vuole dirla né sentirla dire. Per chi non lo sapesse, ricordo che Valpreda si fece della galera poi venne assolto in quanto era davvero innocente.

 

Bologna 4 febbraio 2026 ore 18, 35 giovanni ghiselli

 p. s.

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Oggi i miei lettori di oggi sono già quasi mille: my pains, humanely taken, not all, not all lost, nor quite  lost (cfr. Shakespeare, The tempest, 4, 1, 189-190)