Le Supplici sono un encomio di Atene. Teseo è il paradigma mitico di Teseo. Il coro è costituito dalle madri degli eroi caduti combattendo contro Tebe. La scena si svolge a Eleusi. Etra , la madre di Teseo fa da tramite fra le supplici e suo figlio.
Etra prova compassione (oijktivrousa, 34) per le madri orbate. Quindi fa chiamare Teseo siccome è naturale che le donne facciano tutto per mezzo dei maschi, se sono sagge, dice la regina madre-pavnta ga;r di j ajrsevnwn-gunaixi; pravssein eijkov", ai[tine" sofaiv (40-41). Etra si trova a Eleusi presso i santi altari delle due dèe Kore e Demetra
Parodo
Il coro supplica Etra di intercedere presso Teseo per la sepoltura dei loro figlioli. Anche lei è madre.
Le madri sono strette nella morsa della necessità.
La cura dei morti è culto che rende onore a chi vede la luce.- ta; ga;r fqitw'n toi'" ojrw'si kovsmo" (78)
Segue la consueta gioia delle lacrime cavri" govwn (79)
Cfr. soprattutto la tragedia Elena.
Entra Teseo preoccupato per i lamenti che sente e domanda tiv crh'ma; che cosa succede? Prova pure paura che gli mette le ali: fovbo" m’ ajnapteroi' (89). Non trova la madre e teme per lei. La vede poi insieme con donne rasate e vesti non certo da festa- kouraiv te kai; peplwvmat j ouj qwrikav (97)
Il re domanda alla madre tiv tau'ta; le tosature lo impressionano.
Etra spiega chi sono e perché siano iJkesivoi" su;n klavdoi" con i rami dei supplici
L’uomo adulto è Adrasto e i fanciulli sono i figli dei morti
Supplicano perché i caduti abbiano la sepoltura. Teseo riconosce che si chiedono cose sante- o{sia (123). Adrasto aveva voluto portare aiuto ai suoi generi Polinice e Tideo dissoi'si gambroi'" che avevano sposato le sue figlie (132). Apollo aveva vaticinato che doveva maritarle con un cinghiale e con un leone. I due si erano azzuffati come bestie.
Adrasto confessa di avere sbagliato andando contro la volontà di Anfiarao che aveva vaticinato la sconfitta.
Lo aveva confuso il trambusto dei due giovani qovrubo".
Quindi Adrasto menziona i propri capelli bianchi e quelli delle madri orbate dei figli
Teseo chiede perché non sia andato a Sparta per cercare aiuto
Adrasto risponde che Sparta è una città crudele e dai modi sleali (Sparth me;n wjmh; kai; pepoivkiltai trovpou~, 187) e le altre città del Peloponneso sono piccole e deboli. E’ la propaganda antispartana di Euripide.
Brevissimo Excursus
Il voto ai sedicenni e il paese dei balocchi
Non darei il voto ai sedicenni sebbene molti di loro siano carini.
Dare il voto ai sedicenni gli imberbi iuvenes cerei in vitium flecti, facili come la cera a prendere l'impronta del vizio (cfr. Orazio, Ars poetica, v. 161 e v. 163 ) non è il modo migliore per uscire da questa morta gora.
Faccio un esempio tratto da questa tragedia di Euripide: Adrasto chiede un aiuto a Teseo, re di Atene e paradigma mitico di Pericle. Lo elogia dicendogli che regge una polis la quale prova pietà per gli infelici e per giunta ha in lui una guida giovane e capace-kai; neanivan-e[cei se; poimevn j ejsqlovn ( Supplici, vv.190-191) e, ne deduce, è per mancanza di questo che molte città vanno in rovina: sono bisognose e prive di un capo -ou| creiva/ povlei"-pollai; diwvlont j, ejndeei'" strathlavtou (191-192).
Un capo giovane dunque sì, ma non un bambino, né scelto da bambini ancora inclini al paese dei balocchi dove la scuola non esiste e non si studia mai.
Aggiungo Machiavelli : “E tutto procede dalla debolezza de’ capi” (Il principe XXVI)..
Poi Dante:"la mala condotta/ è la cagion che il mondo ha fatto reo" (Purgatorio XVI,103-104).
Infatti noi Italiani non siamo pessimi, anzi.
Torno al Principe del Segretario fiorentino e chiudo: “et in Italia non manca materia da introdurvi ogni forma. Qui è virtù grande nelle membra, quando la non mancassi ne’ capi” (XXVI).
Quindi Teseo esprime un ottimismo sostanziale:"disse una volta un tale[1] che il male/tra gli uomini prevale sul bene;/ebbene io ho un'opinione contraria a questi,/ che pleivw ta; crhsta; tw'n kakw'n ei\nai brotoi'"-il bene per gli uomini prevale sul male- ;/se non fosse così non vivremmo nella luce./Approvo chi tra gli dèi diede un ordine/alla vita da confusa e bestiale ,/prima di tutto infondendoci l'intelligenza (ejnqei;" suvnesin[2]), poi/dandoci la lingua come messaggera della parola- ei\ta d j a[ggelon-glw`ssan lovgwn douv~-"(vv. 196-204).
"Tale protesta contro il pessimismo scaturisce proprio dal cuore del poeta, perché non è minimamente richiesta dal contesto della tragedia. Le Supplici furono in verità scritte da Euripide in uno stato d'animo di particolare letizia, al tempo della pace di Nicia"[3].
Anche la costruzione di case è approvata e anche la navigazione perché potessimo avere scambi dei prodotti di cui la terra è priva 209-210.
Cfr. viceversa la Medea di Seneca (II e III coro) e Orazio (Odi, I, 3).
Teseo biasima Adrasto che ha seguito l’oracolo attribuito a Febo e ha maritato le figlie con due stranieri come se fosse stato dio a predisporlo.
La consueta critica euripidea al santuario delfico che spartaneggiava.
Ma noi a volte ci crediamo più sapienti dei celesti (dokou'men ei\nai daimovnwn sofwvteroi-218).
Hai mescolato i giusti con gli ingiusti, mentre bisognerebbe acquistare per le famiglie dei cari dal carattere buono-crh'n (…) eujdaimonou'nta" d j ej" dovmou" kta'sqai fivlou" (225)
A volte il dio mescolando le le sorti buone con quelle del malato ha mandato in rovina anche chi malato non era e non aveva commesso ingiustizia. Tu non hai dato retta ai responsi di Anfiarao lasciandoti fuorviare dai giovani-nevoi" paracqeiv" (paravgw-232) che alimentano le guerre per brama di potere o di ricchezze.
Teseo gli dice che non vuole allearsi con un fuorviato che ha sbagliato
Il Coro di donne argive spinge il re ateniese all’indulgenza
Adrasto sembra rassegnato
Il Coro delle supplici ricorda a Etra la sua nascita argiva: era figlia di Pitteo, figlio di Pelope.
Le fa notare che gli animali si rifugiano nelle rupi, gli schiavi presso gli altari e una città battuta dalla tempesta povli" ceimasqei'sa si rifugia presso un’altra (269).
Del resto non c’è un essere felice che duri fino alla fine
-oujk e[stin dia; tevlou" eujdaimonou'n- (Euripide, Supplici, 270)
Etra piange e Teseo la conforta: i lamenti delle supplici hanno turbato anche lui.
Quindi dà la parola alla madre -wJ" pollav g j ejsti; kajpo; qhleiw'n sofav- 294 anche dalle donne possono venire saggi suggerimenti.
Parteggiare per chi subisce violenza è umanesimo nobile. Lo hanno fatto anche Papa Francesco e Papa Leone.
Del resto questo umanesimo nobile non è esclusivo del cristianesimo.
Etra nelle Supplici di Euripide (del 422. C.) intercede in favore delle donne argive le quali hanno perduto i figli in guerra e ne chiedono la sepoltura che Creonte il tiranno di Tebe vuole impedire.
La regina madre dice dunque al figlio Teseo che di certo rimarrebbe zitta e silenziosa se non fosse un dovere essere coraggioso in favore di quelli che subiscono ingiustizia- eij me;n mh; ajdikoumevnoi" ejcrh'n-tolmhro;n ei\nai, kavrt j a]n ei\con hJsuvcw" (304-305).
Non vedi la tua patria? si potenzia proprio nelle difficoltà- sh; patriv" ; ejn ga;r povnoisin au[xetai (323)
Le città tranquille che fanno cose nell’ombra, vedono nello stesso tempo ombre mentre sono piene di diffidenza.- aiJ d j h[sucoi skoteina; pravssousi povlei"- skoteina; kai; blevpousi eujlabouvmenai (324-325)
Ora le cose vanno bene ai Cadmei ma sono certo che lo stesso popolo farà lanci diversi con i dadi-a[lla blhvmat j ejn kuvboi" balei'n-(330). Il dio infatti sovverte sempre ogni cosa- oJ ga;r qeo;" pavnt j ajnastrevfei pavlin (Supplici, 331).
Teseo in seguito a queste parole della madre riconosce la propria identità di kolasth;" tw'n kakw'n (341) punitore dei malvagi.
Poi il re democratico, guida di una sorta di costituzione mista dunque, ricorda alla madre che ha conferito al popolo la sovranità liberando questa città con diritto di voto uguale per tutti (kai; ga;r katevsths j aujto;n ej" monarcivan- ejleuqerwvsa" th;nd j ijsovyhfon povlin, 352-353)
Tucidide usa questa espressione ( " ejgivgnetov te lovgw/ me;n dhmokrativa, e[rgw/ de; uJpo; tou' prwvtou ajndro;" ajrchv", II, 65, 9)
Era a parole una democrazia ma di fatto sottostava al potere del primo uomo.
Teseo dunque si muove verso la massa dei cittadini -ej" plh'qo" ajstw'n ei\mi. Sa che li convincerà- peivsa"- quindi radunerà giovani scelti e tornerà in assetto di guerra per poi imporre a Creonte la restituzione dei cadaveri. E’ disgraziato quello tra i figli che non rende ai genitori i servizi ricevuti- toi' tekou'si ga;r- duvsthno" o{sti" mh; ajntidouleuvei tevknwn (361-362). Il potere sembra più della madre che del figlio.
Pesaro 7 agosto 2026 ore 18 giovanni ghiselli
p. s.
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Vado al mare per un’ora. Me la sono meritata
"A quanto sembra fu principalmente Prodico di Ceo a sostenere l'opinione che nel mondo e nella vita umana predomina il male", M. Pohlenz, L'uomo greco, p. 165.
[2] Abbiamo visto che nell'Oreste, scritta in un anno meno fausto (408) è proprio l'intelligenza che rende malato il protagonista (v. 396)