Vita di Coriolano ( parallela alla
Vita di Alcibiade) di Plutarco (45-125 ca)
Shakespeare, Coriolano
Il Fato nel Coriolano (1608) di Shakespeare è la lotta di
classe.
Shakespeare trae la trama da Plutarco.
Siamo nell’epoca successiva
alla cacciata dei re da Roma (509
a. C.) . I plebei hanno avuto i tribuni della plebe
(494) . Caio Marzio ha strappato Corioli ai Volsci (493) e ha avuto il
soprannome di Coriolano.
Coriolano si candida al
consolato ma il popolo respinge la sua candidatura poiché questo aristocratico
nemico del popolo voleva eliminare il tribunato. I tribuni lo accusano di avere
violato le leggi e lo fanno esiliare. Coriolano passa dalla parte dei Volsci e
propone una spedizione contro Roma.
Giunto alle porte di Roma,
potrebbe conquistarla, ma la madre e la moglie lo fanno tornare indietro
Livio lo fa morire
serenamente tra i Volsci.
Plutarco invece scrive che i
Volsci lo uccisero e Shakespeare segue questa versione
Una morale è che la città
senza un capo diventa inerme.
Plutarco afferma che una natura forte se non riceve
un’educazione buona produce molti vizi, come un terreno fertile se non trova
chi lo coltivi.
Il vizio di Coriolano è l’alterigia.
La storia feudale raccontata
da Shakespeare trova facilmente i suoi modelli nella storia romana.
L’apologo di Menenio Agrippa alla plebe secessionista sul Monte Sacro
Agrippa racconta l’apologo delle menbra che si
ribellarono contro lo stomaco e lo accusarono così- all the body’s members rebelled
against the belly thus accused it: di essere come un golfo like a gulf -late greek kovlfo"- greek. kovlpo"-Walter Skeat Conciso dizionario etimologico della lingua
ìnglese, Oxford 1984 I edizione1882-
nel mezzo del corpo (I, 1,
93-95), un gulf torpido e
nullafacente, sempre dedito a stiparsi di cibo, senza lavorare come il resto
del corpo: “where the other instruments-did see and hear,
devise, instruct, walk, feel,-and mutually participate, did minister- unto
appetite and affection common of the whole body” (I, 1, 99-104), dove invece gli altri
apparati vedevano, udivano, pensavano, mandavano ordini, camminavano,
sentivano, e si aiutavano a vicenda e provvedevano agli appetiti e ai bisogni
comuni di tutto il corpo
Un apologo che si trova sia
in Livio sia in Plutarco il quale
scrive che i plebei occuparono o[ro" o} nu'n iJero;n kalei'tai para; to;n jAnivwna potamovn un colle che ora si chiama sacro presso il fiume
Aniene.
Insomma l’attuale quartiere
monte Sacro in fondo a via Nomentana.
La data tradizionale è quella
del 494. Il senato allora mandò uno dei suoi membri più moderati e ben disposti
verso il popolo.
Agrippa andò dalla plebe secessionista e narrò
il ben noto apologo: e[fh
ga;r ajnqrwvpou ta; mevlh pavnta pro;" th;n gastevra stasiavsai kai;
kathgorei'n aujth'" wJ"
movnh" ajrgou' kai; ajsumbovlou kaqezomevnh" ejn tw'/ swvmati (6, 4) raccontava infatti che tutte le membra del corpo
si ribellarono contro lo stoma greco co e lo accusarono di starsene, unica
parte del corpo, inerte e senza contribuire mentre le altre parti per servire i
suoi appetiti-eij" ta;" ejkeivnh" ojrevxei"- si sobbarcavano grandi fatiche e servizi povnou" te megavlou"
kai; leitourgiva" uJpomenovntwn .
Lo stomaco rise della loro stupidità-th;n de; gastevra th" eujhqeiva"
aujtw'n katagela'n-poiché ignoravano che
lui trofh;n
uJpolambavnei me;n eij" aujth;n a{pasan raccoglie sì, dentro di sé tutto il
nutrimento, ma poi lo rimanda e lo distribuisce alle altre parti del
corpo ajnapevmpei
d j au\qi" ejx auJth'" kai; dianevmei
toi" a[lloi" (6, 4).
Nel Coriolano di Shakespeare Agrippa racconta che il ventre rispose (I, 1, 105) with a kind of smile- greco meidiavw, sorrido- con una specie di sorriso,
di essere il deposito the
storehouse (I, 1, 131) e l’officina di tutto il corpo: io attraverso i rivoli
del tuo sangue rimando la sostanza del cibo fino al palazzo del cuore e al trono del cervello I send it trough the rivers of your blood even to the court , the
heart, to the seat of the brain (I, 1, 133-134).
Agrippa contrappone alla
opposizione di classe e alla rozza
dicotomia plebea una concezione organica
della società che è appunto un grande organismo.
Pesaro 26 luglio 2026 ore 18 e
47
giovanni ghiselli
p. s
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