Corifeo
Disponi ora un sacrificio di purificazione per queste dèe alle quali
sei arrivato come prima meta e ne hai calpestato il suolo.
Edipo
In quale modo stranieri? Insegnatemi.
Corifeo
Per prima cosa porta sacre libagioni da una fonte
che scorre sempre, attingendo con mani pie 470
Edipo
E quando abbia preso quest’acqua corrente incontaminata?
Corifeo
Vi sono dei crateri, opera di uomo dalle mani capaci
incoronane gli orli e i due manici.
Edipo
Con ramoscelli o bioccoli di lana o in quale modo?
Corifeo
Con lana appena tosata da poco di pecora giovane. 475
Edipo
Bene! Poi rivolto da quale parte devo compiere il rito?
Corifeo
Devi versare le libagioni stando in piedi rivolto alla prima luce del giorno
Edipo
Devo versare queste libagioni con queste brocche che dici?
Corifeo
Tre rivoli per ogni vaso; l’ultimo invece tutto intero.
Edipo
Dopo averlo riempito di che devo adoperarmi? Insegnami anche questo 480
Edipo è diventato docile. Non è più l’uomo che sbaglia credendo di poter risolvere ogni difficoltà, di scavalcare ogni ostacolo con la sua intelligenza, come quando era re di Tebe. Allora il peccato di Edipo era la presunzione intellettuale manifestata con queste parole: "arrivato io,/ Edipo, che non sapevo niente, la feci cessare,/ azzeccandoci con l'intelligenza (gnwvmh/ kurhvsa" ) e senza avere imparato nulla dagli uccelli" (Edipo re, vv. 396- 398). Con queste parole vantava la vittoria sulla Sfinge, la quale magis triumphata quam victa est pafrasando Tacito. Per giunta si adirava con chi provava a contraddirlo. Qui a Colono è tutt’altra persona. Queste due tragedie ci insegnano a cambiare in meglio.
Bologna 7 ottobre 2025 ore 18, 50 giovanni ghiselli.
p. s.
Statistiche del blog
All time1822017
Today236
Yesterday454
This month3820
Last month14471
Nessun commento:
Posta un commento