Nel quotidiano “la Repubblica” di oggi in prima pagina c’è un articolo di Massimo Giannini intitolato
L’Europa
e il male
necessario
Il male necessario allude alla guerra pur con un discorso contorto e di colore oscuro. Magari tale pare a me dato che sono ignorante e poco intelligente, quasi un idiota quanto il povero epilettico di Dostoevskij.
Tuttavia non taccio e rispondo che alla guerra devono andare quelli che la auspicano e vogliono mandarci altri a uccidere e a morire. Per lo più i figli dei poveri
Bologna 8 marzo 2025 ore 16, 57
p. s.
Quanto alla festa della donna devo scrivere che le donne non sono tutte uguali come non lo siamo noi uomini. Anche le bambine e pure i bambini sono diversi tra loro prima di venire massacrati dalle bombe.
Alcune persone sono buone, altre meno buone, altre ancora sono proprio cattive. Alcune sono ricche e vivono nel lusso, altre sono talmente povere che non hanno il denaro per curarsi.
I miliardi spesi per le armi dovrebbero essere impiegati per la medicina, per la scuola, nella costruzione di case popolari da assegnare a chi non può pagare gli esosi affitti ora vigenti.
Feste come questa odierna e le corrispettive manifestazioni sulle vie e nelle piazze sono strumenti di confusione e di inganno.
Suggerisco ai miei lettori di non andare in piazza con quanti non ripudiano la guerra affermando che è un male necessario.
La guerra è un male senz’altro. Un male tout court dicevamo una volta quando si manifestava vontro la guerra nel Vietnam. Una guerra non necessaria e catastrofica come questa male auspicata con parole confuse.
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