venerdì 3 ottobre 2025

Lucrezio De rerum natura, I, 165- 183 Traduzione.


Né i medesimi frutti sarebbero soliti trovarsi sugli alberi 165

ma si sposterebbero, se tutti potessero produrre tutto.

Infatti allorché non vi fossero gli elementi generatori di ognuno

in che modo potrebbe esserci una matrice certa alle cose?

Ma  in realtà, siccome tutte le cose sono prodotte da semi certi 

Ne deriva quindi ed esce alle regioni della luce 170

dove c’è la materia di ciascuna cosa e gli elementi costitutivi. 

E per questa ragione non può nascere tutto da  tutto

poiché nelle cose determinate c’è una qualità distinta.

Del resto perché in primavera vediamo sbocciare la rosa,

con il caldo il frumento, le viti all’invito autunnale 175,

se non per il fatto che quando a tempo opportuno i semi delle cose

si sono aggregati, chiara appare ogni cosa creata

mentre ci sono le condizioni del cielo propizie e vigorosa la terra

senza pericolo porta nelle regioni della luce le giovani cose ?

Poiché se venissero prodotte dal nulla, nascerebbero all’improvviso/180

in spazi indefiniti e in parti dell’anno  estranèe,

senza dubbio allorché non ci fossero gli elementi costitutivi

in grado di tenersi lontani da unione feconda nel tempo sfavorevole 183

Bologna 3 ottobre 2025 ore 17, 49 giovanni ghiselli

p. s.

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