Partecipo al compianto dei poveri ragazzi morti nell’olocausto del bar adibito a discoteca sprovvista di ogni sicurezza da imprenditori senza scrupoli. Mi associo anche al lutto di Bologna per la morte dello studente del liceo scientifico Righi.
A questo dispiacere di molti che condivido aggiungo quello per i tanti lavoratori morti nel lavoro come il giovane capotreno ammazzato a coltellate da un criminale pazzo nel parcheggio della stazione riservata ai ferrovieri e non controllata.
Credo che la signora Meloni primo ministro avrebbe dovuto telefonare anche ai genitori di questo ragazzo trentaquattrenne e scusarsi per la mancanza di sicurezza dovuta a chi lavora. Ne muoiono tanti tutti i mesi mentre faticano per stipendi quasi tutti da fame e non hanno garantita nemmeno la sopravvivenza. Ricordo con dolore e simpatia l’adolescente bruciato vivo, e non dimentico il giovane ferroviere così brutalmente ammazzato alla conclusione del suo turno di lavoro.
Bologna 7 gennaio 2026 ore 13, 45 giovanni ghiselli
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