domenica 1 febbraio 2026

Proust La fuggitiva VI parte della Ricerca. Florilegio delle frasi più significative.


 

Albertine ha lasciato una lettera  che termina, appunto, con queste parole. "Addio, ti lascio la parte migliore di me".

l'intelligenza non è lo strumento più utile per afferrare tutto,  ma può svelare l'inconscio, chiarire l'intuizione e spiegare il presentimento.

L'io narrante aveva sentito la propria noia e aveva potuto discernere la stanchezza di lei "l'orrore suo di vivere da schiava" p. 8

"Ci s'era detti che ci saremmo lasciati in buona armonia", ma questo è davvero raro "perché se si fosse in buona armonia, non ci si lascerebbe" 9

C'è una cosa più forte del piacere ed è "la pietà per il dolore" 13

Il plagio umani cui è più difficile sfuggire è il plagio di se stesso 21 nel senso che ci ripetiamo.

"Se pensavo alla sua camera dove il letto rimaneva vuoto, alla sua pianola, alla sua aut perdevo ogni forza, chiudevo gli occhi, piegavo la testa sulla spalla sinistra come chi sta per svenire" 34.

Per trovare  l'estinzione della sofferenza bisogna perdere il desiderio.

l'uomo non può uscire da sé e conosce gli altri solo trovando in loro delle parti di se stesso 37 Noi non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio ma è il nostro desiderio che a poco a poco muta.

Albertine gli manda un telegramma con la sua disponibilità a ritornare, ma ora che questo era possibile non bisognava affrettarlo.

Quando finalmente l'io narrante spedisce il telegramma con il quale abbandona ogni fierezza e le chiede di tornare a qualsiasi condizione, riceve un telegramma dalla signora Bontemps  che gli annuncia la morte della ragazza:" Il suo cavallo l'ha scagliata contro un albero. Tutti i nostri sforzi non hanno potuto rianimarla 63

Ma quell'urto non aveva ucciso Albertine in me stesso 65.

 

La bambina  abortita  da Päivi non è stata eliminata da me,   tanto è vero che non  ho mai cercato, e non ho mai più corso il rischio  di metterne al mondo un'altra (ndr)

Al risveglio trovavo un'intera flotta di ricordi che erano venuti a navigare in me

Il dolore, come l'arte, pone incanto e mistero negli oggetti più futili e li mette in rapporto con noi.

Sentivo sulle mie labbra la sua lingua, quella lingua materna, incommestibile, nutrice e santa che veniva  esternata dalla sua carne come una stoffa che mostrasse la sua cucitura interna e anche nei contatti più estrinseci acquistava la misteriosa dolcezza di una penetrazione. 86

 

Pensiero da omosessuale ndr.

Avevo perduto non solo una donna che mi amava, una tenera amante ma anche una sorella e una figlia 87.

 

Le donne che abbiamo amato senza riserve anche solo per un mese non si perdono  mai. Helena una sera mi disse: "tu sarai sempre felice siccome hai la donna che ami: tu hai me". Viceversa dove non c'era l'amore anche una relazione durata venti anni sparisce del tutto  ndr

 

Albertine, grossa e bruna, non somigliava a Gilberte, snella e rossa, tuttavia avevano entrambe il medesimo tessuto di salute e tutt'e due, nelle medesime gote sensuali, uno sguardo di cui difficilmente si afferrava il significato 90

 

Comunque ogni uomo si innamora sempre di un certo genere di donne. probabilmente il modello o il contromodello è la mamma ndr

 

 

In ogni caso non si ha mai presa sulla vita di un'altra persona 96

La mia irrisolutezza, "procrastinazione" come la chiamava Saint Loup si opponeva a ogni attuazione e mi faceva sempre rimandare i chiarimenti  di certi sospetti come il compimento di certi desideri 103.

 

Una germoglio prelevato da una persona e innestato nel cuore di un'altra, seguita a continuarvi la sua vita anche se è morta la persona da cui è stata distaccata 114.

Solo sapere che una donna si chiama Elena mi spinge a considerarla con interesse. Come sapere che è ragazza madre. ndr.

Proprio come l'avvenire, il passato non si assapora tutto insieme, bensì grano per grano. 122

Si guarisce da una sofferenza solo a condizione di sperimentarla pienamente 126

L'abitudine ci abbrutisce, ci nasconde molte cose e sostituisce ai dolori  e alle gioie qualcosa di anodino che non procura delizia alcuna 135- ajnwvduno~  esente dal dolore-ojduvnh-

Donne attraenti per l'io narrante erano quelle che avevano il prestigio di assomigliare ad Albertine, soprattutto le ragazze del popolo  143.

La moda è fatta dell'entusiasmo di un gruppo di persone come i Guermantes.

La duchessa lo invitò all'Opera nella sua barcaccia che tempo prima gli era sembrata inaccessibile come il regno sottomarino delle Nereidi, ma Proust rifiutò accusando un gran dolore per la perdita di un'amica. Da quel momento smise di provare tale dolore. 183

L'abitudine di pensare talvolta impedisce di sperimentare la realtà, la fa apparire solo pensiero, immunizzandoci da essa.

 Non c'è idea che non porti in sé la popria confutazione né parola la parola contraria. 197 cfr. i dissoi; lovgoi.

  Proust seppe poi da Andrée, un'amica di Albertine che questa "differiva pochissimo dalla ragazza orgiastica comparsa e intuita il primo giorno sul molo di Balbec. Tale era davvero, anche se poi aveva innalzato tante linee difensive per essere accettata. il Nostro a questo punto trovava più bello che la realtà si accordasse al proprio istinto piuttosto che al miserabile ottimismo cui vilmente aveva ceduto più tardi.

Il primo giorno sulla spiaggia aveva intuito che quelle ragazze incarnavano la frenesia del piacere, il vizio, e in particolare tale intuizione era chiara la sera in cui aveva visto l'istitutrice far rientrare quella fanciulla appassionata nella villetta come si caccia una belva nella sua gabbia 205-206. Quelle intuizioni delle prime si trovavano verificate.

 

Ci sono differenze di ambiente, di educazione, alle quali non si vuole credere perché vengono tenute nascoste con le parole quando si conversa ma quando siamo soli tali differenze  dirigono gli atti dei due amanti in due sensi opposti 214

Crediamo di amare una fanciulla e amiamo invece appena l'aurora che si riflette sul suo volto 242.

Gilberte mi annunciava il suo matrimonio con Robert de Saint Loup.

Sapevo che la cordialità, il tono alla pari, alla mano, era una commedia

Robert era diventato omosessuale  e gli uomini non gli ispiravan amicizia bensì desideri. Quindi era divenuto freddo ed evasivo con l'ex amico

Nell'appendice Proust scrive che vide a un tavolo due vecchi amanti che sembravano indifferenti l'uno verso l'altro ma in realtà erano curvati dal tempo come due rami che hanno preso la stessa inclinazione e quasi si toccano, e nessuno potrà raddrizzarli né scostarli l'uno dall'altro294

 

Bologna primo febbraio 2026 ore 18, 38 giovanni ghiselli

p. s.

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