Il nuovo “pacchetto sicurezza” che “la Repubblica” di oggi in prima pagina chiama “Stretta sulla sicurezza” necessita di una magistratura che stringa o allarghi il guinzaglio secondo le convenienze del governo.
A pagina 2 del medesimo giornale c’è un altro titolo:
Meloni va dai poliziotti feriti
“I pm non esitino punire”
Questi non sono ancora controllabili e, quindi, gli italiani che vogliono ordine e sicurezza dovranno votare Sì al referendum, se vogliono che i pm obbediscano al suggerimento della Meloni.
Oggi i programmi televisivi hanno mostrato decine di volte la violenza della guerriglia di ieri senza del resto mai cercarne le cause più vere né i probabili mandanti, anzi attribuendo il cui prodest alla sinistra e ai servizi sociali.
Il caso dell’omicidio di Garlasco è stato mostrato e discusso centinaia di volte in questi ultimi mesi. Questa ripetizione ossessiva serve allo stesso scopo: screditare la magistratura attuale che va riformata in modo da restringerne il potere e da subordinarla al governo.
In queste trasmissioni gli innocentisti rispetto al precedente verdetto di condanna non si fanno nessuno scrupolo di offendere due famiglie: quella della vittima Chiara Poggi e quella di Andrea Sempio indicato dalla maggioranza degli invitati come sicuro colpevole addirittura con accenti d’ira. Costoro sputano sentenze correggendo i magistrati di prima e anticipando questi che li hanno sostituiti.
Tutto fa brodo per il sì al referendum.
Personalmente condanno le violenze tutte e le attribuisco a chi le commette con evidenza non a chi mi pare. Il cui prodest lo congetturo secondo logica. Quindi affermo che i pestaggi subiti dagli agenti danneggiano la sinistra e favoriscono la destra che attribuisce alla sinistra varie forme di complicità con i delinquenti .
Per quanto riguarda il referendum voterò come sempre a sinistra scrivendo NO.
Bologna 2 febbraio 2026 ore 16, 56 giovanni ghiselli
p. s.
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