Appunti che presi e scrissi a penna nel 1983.
Arte è l’espressione della
coscienza religiosa dell’uomo.
Il Bello non deve essere
separato dal Bene. Cfr. la kalokajgaqiva dei Greci
“intendentissimi del bello” secondo Leopardi.
Dunque il balleto con donne
seminude che fanno mosse lascive è uno spettacolo dissoluto e licenzioso.
Il fine dell’arte è il
perfezionamento morale.
Artista è chi rievoca con le
parole o con le immagini una sentimento già provato e lo trasmette in modo che
anche altri la provino.
I Greci tramettevano forza e
gioia di vivere. L’arte che perde il suo
carattere religioso cessa di
essere popolare.
Boccaccio dà il via all’arte
immorale. Poi il decadentismo innalza a teoria un grossolano egoismo e
sostituisce all’idea del Bene una bellezza artificiale. Baudelaire Verlaine e
Mallarmé sono oscuri, difficili e malsani.
In Baudelaire si trova un
grossolano egoismo e una bellezza artificiosa.
Beethoven e Wagner fanno
della musica ignobile.
Cfr. la critica di Platone alla teatrocrazia
con la musicaccia che induce a disordinate trasgressioni
Spesso artisti con del
talento ma privi di forti sentimenti sostituiscono all’ispirazione il prestito
e l’imitazione.
Cfr. le zeppe denunciate
nelle Rane di Aristofane e la catena di
plagi di Musil
Buona musica è quella di
Bach, Haydn, Mozart, Chopin.
In letteratura Zola, Huysmans,
Kipling e Ibsen annoiano.
Omero invece è capace di commuovere
gli uomini di tutti i tempi.
L’arte pervertita rappresenta
la vita dei ricchi oziosi come la pittura di Monet e Manet, e pure la musica di Liszt e Richard Strauss. E’
arte lontana dal popolo lavoratore.
Bravi sono Dickens e Dostoevskij
L’arte moderna è spesso simile
a una meretrice imbellettata che vende i suoi favori. L’arte autentica non necessita
di orpelli.
L’artista attraverso le
immagini rende comprensibili i ragionamenti incomprensibili.
L’arte non deve annoiare.
Voltaire diceva che tutti i generi sono buoni tranne quello noioso. L’arte
buona, quella religiosa è comprensibile per il popolo e incomprensibile per la
gente corrotta. L’arte ottima non ha bisogno di spiegazioni. L’opera deve
essere organica al punto che un minimo mutamento di forma turba tutta la
composizione. Deve suscitare gioia e un sentimento di unione tra gli uomini.
Cfr il dionisiaco come viene interpretato da Nietzsche. L’apostolo Giovanni
predica questa unità: rogo (…) ut omnes
in unum sint, sicut tu, Pater, in me, et ego, in te, ut et ipsi in nobis unum
sint” (N. T.17, 20-21)
L’arte moderna pervertita e
contraffatta ha sostituito all’idea del Bene quella del godimento e della
lascivia. L’arte autentica è causata dall’esigenza di esprimere amore per
l’umanità, mentre l’arte contraffatta è causata dalla cupidigia. La forma
artistica deve essere accessibile a tutti.
L’espressione deve essere breve, concisa, chiara, semplice.
Cfr. Orazio: L'Ars poetica afferma che il poeta greco non pensa di
trarre fumo dallo splendore ma luce dal fumo ("non fumum ex fulgore, sed ex fumo dare lucem/cogitat ", vv.
143-144), infatti coglie subito l'essenziale:"semper ad eventum festinat et in medias res/non secus ac notas
auditorem rapit, et quae/desperat tractata nitescere posse, relinquit "(vv.
148-150), sempre si affretta al risultato e trascina l'uditore nel centro degli
eventi non altrimenti che se fossero noti e quello di cui dispera che trattato
possa brillare, lo tralascia.
L’arte deve trasferirele
verità della scienza dal campo del sapere a quello del sentimento. La scienza
moderna è difettosa perché non riconosce alcuna religione e per giunta non
elimina la corruzione né la sofferenza, non dimostra l’assurdità della guerra,
della pena capitale, la rovinosa inumanità della prostituzione, l’immoralità
della droga che fa dimenticare il grano, la verdura, la frutta e il fatto che
la fatica muscolare è necessaria quanto l’ossidazione del sangue per la vita.
La scienza è corrotta in quanto è al servizio delle classi dominanti che menano
una vita corrotta. L’arte deve eliminare la violenza e promuovere la
fratellanza, suscitare la vergogna davanti al lusso, di utilizzare per il
proprio piacere la cose che per altri uomini costituiscono il necessario. Deve
educare gli uomini all’unità e all’amore, ossia al regno di Dio.
Bologna 18 novembre 2025 ore 19,
41 giovanni ghiselli
p. s.
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