martedì 18 novembre 2025

Tolstoj Che cosa è l’arte? 1897.


 

 Appunti che presi e scrissi a penna nel 1983.

 

Arte è l’espressione della coscienza religiosa dell’uomo.

Il Bello non deve essere separato dal Bene. Cfr. la kalokajgaqiva dei Greci “intendentissimi del bello” secondo Leopardi.

Dunque il balleto con donne seminude che fanno mosse lascive è uno spettacolo dissoluto e licenzioso.

Il fine dell’arte è il perfezionamento morale.

Artista è chi rievoca con le parole o con le immagini una sentimento già provato e lo trasmette in modo che anche altri la provino.

I Greci tramettevano forza e gioia di vivere. L’arte che perde il suo

carattere religioso cessa di essere popolare.

 

Boccaccio dà il via all’arte immorale. Poi il decadentismo innalza a teoria un grossolano egoismo e sostituisce all’idea del Bene una bellezza artificiale. Baudelaire Verlaine e Mallarmé sono oscuri, difficili e malsani.

In Baudelaire si trova un grossolano egoismo e una bellezza artificiosa.

Beethoven e Wagner fanno della musica ignobile.

 Cfr. la critica di Platone alla teatrocrazia con la musicaccia che induce a disordinate trasgressioni

Spesso artisti con del talento ma privi di forti sentimenti sostituiscono all’ispirazione il prestito e l’imitazione.

Cfr. le zeppe denunciate nelle Rane di Aristofane e la catena di plagi di Musil

 

Buona musica è quella di Bach, Haydn, Mozart, Chopin.

 

In letteratura Zola, Huysmans, Kipling e Ibsen annoiano.

Omero invece è capace di commuovere gli uomini di tutti i tempi.

L’arte pervertita rappresenta la vita dei ricchi oziosi come la pittura di Monet e Manet,  e pure la musica di Liszt e Richard Strauss. E’ arte lontana dal popolo lavoratore.

Bravi sono Dickens e Dostoevskij

L’arte moderna è spesso simile a una meretrice imbellettata che vende i suoi favori. L’arte autentica non necessita di orpelli.

 

L’artista attraverso le immagini rende comprensibili i ragionamenti incomprensibili.

L’arte non deve annoiare. Voltaire diceva che tutti i generi sono buoni tranne quello noioso. L’arte buona, quella religiosa è comprensibile per il popolo e incomprensibile per la gente corrotta. L’arte ottima non ha bisogno di spiegazioni. L’opera deve essere organica al punto che un minimo mutamento di forma turba tutta la composizione. Deve suscitare gioia e un sentimento di unione tra gli uomini. Cfr il dionisiaco come viene interpretato da Nietzsche. L’apostolo Giovanni predica questa unità: rogo (…) ut omnes in unum sint, sicut tu, Pater, in me, et ego, in te, ut et ipsi in nobis unum sint” (N. T.17, 20-21)

L’arte moderna pervertita e contraffatta ha sostituito all’idea del Bene quella del godimento e della lascivia. L’arte autentica è causata dall’esigenza di esprimere amore per l’umanità, mentre l’arte contraffatta è causata dalla cupidigia. La forma artistica deve essere accessibile a tutti.  L’espressione deve essere breve, concisa, chiara, semplice.

Cfr. Orazio: L'Ars poetica   afferma che il poeta greco non pensa di trarre fumo dallo splendore ma luce dal fumo ("non fumum ex fulgore, sed ex fumo dare lucem/cogitat ", vv. 143-144), infatti coglie subito l'essenziale:"semper ad eventum festinat et in medias res/non secus ac notas auditorem rapit, et quae/desperat tractata nitescere posse, relinquit "(vv. 148-150), sempre si affretta al risultato e trascina l'uditore nel centro degli eventi non altrimenti che se fossero noti e quello di cui dispera che trattato possa brillare, lo tralascia. 

L’arte deve trasferirele verità della scienza dal campo del sapere a quello del sentimento. La scienza moderna è difettosa perché non riconosce alcuna religione e per giunta non elimina la corruzione né la sofferenza, non dimostra l’assurdità della guerra, della pena capitale, la rovinosa inumanità della prostituzione, l’immoralità della droga che fa dimenticare il grano, la verdura, la frutta e il fatto che la fatica muscolare è necessaria quanto l’ossidazione del sangue per la vita. La scienza è corrotta in quanto è al servizio delle classi dominanti che menano una vita corrotta. L’arte deve eliminare la violenza e promuovere la fratellanza, suscitare la vergogna davanti al lusso, di utilizzare per il proprio piacere la cose che per altri uomini costituiscono il necessario. Deve educare gli uomini all’unità e all’amore, ossia al regno di Dio.

Bologna 18 novembre 2025 ore 19, 41 giovanni ghiselli

p. s.

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