Corifeo
Vedi dove sei giunto, straniero? In quanto all’ambiente da dove derivi
appari giusto, ma nell’agire ti scopri malvagio.
Creonte
Io non ho compiuto questa azione, figlio di Egeo,
considerando questa città priva di uomini 940
e di consiglio, come tu dici, ma ritenendo che
mai sarebbe insorto nei cittadini uno zelo
per i miei consanguinei tale da ospitarli contro la mia volontà.
Quanto alla città senza uomini e consiglio, ossia di parlamento e di leggi, credo che in questo tempo si stia attuando un colpo di Stato in Italia, dal momento che il governo, con il consenso e il supporto quasi unanime dei media addomesticati, deduce decreti liberticidi e anticostituzionali da fatti di cronaca nera come il processo di Garlasco o da eventi quali la guerriglia di Torino non impediti dal potere stesso e presentati ogni giorno dall’informazione come emergenze che richiedono interventi drastici. Per ora si tende a influenzare il referendum sulla magistratura perché la gente non voti, o voti sì, evidenziando gli errori dei giudici che hanno condannato Stasi, poi si vorrebbe autorizzare la polizia a sottrarsi ad ogni controllo tranne quello dello stesso governo. Temo che cercheranno di colpire a morte anche la libertà di parola già limitata eliminandola completamente. Sarebbe la fine della democrazia.
A Colono il ratto delle fanciulle figlie di Edipo non è possibile perché l’Attica è una regione governata bene da un ottimo re secondo Sofocle e custodito dall’Areopago, il tribunale che puniva i delitti di sangue. In realtà Atene stava perdendo la guerra del Peloponneso quando Sofocle scrisse questa tragedia e tra i vincitori un tebano, Erianto, propose la distruzione della città sconfitta. Ma gli alleati peloponnesiaci si opposero (Plutarco, Vita di Lisandro, 15) .
Ero certo che non avrebbero accolto
un parricida e impuro né uno le cui nozze 945
si sono scoperte empie per l’accoppiamento con i figli.
Io sapevo bene che è della loro terra il saggio Areopago
tale che non permette a siffatti vagabondi
di abitare qui in questa città, e confidando in ciò
mi impadronii di questa preda 950.
Bologna 3 febbraio 2026 ore 17, 28 giovanni ghiselli.
p. s.
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