Alla fine della giornata
particolare di questa sera Cazzullo non ha potuto risparmiarci la solita
apoteosi dello stato attuale dell’Italia e del suo governo.
E’ arrivato a contrapporre il
tempo della partita Italia Germania, quella finita
Io invece ricordo che nel
Ma nel giugno
del 1970 i giovani avevano ancora la prospettiva di un futuro e studiavano,
lavoravano, facevano i figli.
Ora secondo Cazzullo si canta
l’Inno di Mameli e l’Italia s’è desta. Se investirà nelle armi si cingerà
un’altra volta la testa dell’elmo di Scipio.
E saremo tutti felici.
Merito di chi? Ma di chi
comanda e impartisce ordini naturalmente. Oggi le stragi non sono ordite occultamente
nei sotterranei del potere, anzi vengono mostrate e giustificate, e non sono seguite da indagini, processi e condanne
per lo meno degli esecutori bensì vengono mostrate e presentate come necessarie
e ben fatte.
.
Bologna 5 ottobre 2025 ore 11,
55 giovanni ghiselli
p. s.
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