E’ magnifico il movimento di popolo, del popolo italiano giovane e ringiovanito, che esce dalle scuole e dalle case e si ritrova nelle piazze e nelle strade per manifestare contro i crimini e le ingiustizie cui assistiamo da anni. Mi ricorda il nostro ’68 quando presi coscienza del mio bisogno di Giustizia, di Amore, di Cultura. Avevo 23 anni e mezzo, stavo finendo l’università, ma ancora non sapevo chi fossi e che cosa volessi. Non avevo fatto altro che studiare i testi scolastici per prendere buoni voti. L’anno seguente cominciai a insegnare e l’avrei fatto senza cuore né testa se non avessi imparato tanto dalle assemblee che si tenevano nelle aule universitarie, se non avessi letto Lettera a una professoressa e altri libri buoni che mi aprirono testa e cuore appunto, spingendomi a pensare e a leggerne tanti altri che mi insegnarono a parlare, a scrivere, e a sapere chi ero e che cosa volevo.
Quel movimento cambiò in meglio la vita di tanti giovani, almeno per qualche tempo, e liberò le ragazze dal giogo clericale e patriarcale.
Questa volta, passati 57 anni, il movimento studentesco e popolare reagisce a un genocidio: uno sterminio di bambine, bambini, donne e uomini inermi. Ebrei, Mussulmani, Cristiani. Il male è più grande e la rivolta contro il male più estesa. Sono ottimista. Spero e credo che anche gli stragisti, gli affaristi e i guerrafondai che preconizzano e auspicano un conflitto mondiale dovranno arretrare davanti a questa voce del popolo. Oggi è un vecchio che scrive ma se non fossi ancora un po’ claudicante per la frattura del femore destro buscata in luglio entrerei nei cortei che chiedono Pace e Giustizia. Lo faccio comunque scrivendo per incoraggiare i lettori che sostengono le mie forze e speranze.
Bologna 2 ottobre 2025 ore 9, 50 giovanni ghiselli
p. s.
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