giovedì 5 febbraio 2026

I delinquenti di Torino, le brigate cosiddette rosse, l’assassinio di Aldo Moro e le leggi liberticide.


I delinquenti di Torino, i martellatori incontrollati, vengono equiparati alle brigate rosse da alcuni governativi. In questo hanno ragione. Ma non dicono che il rosso delle brigate  assassine non era quello del PCI di Belinguer. Le cosiddette brigate rosse, come gli energumeni, di Torino sono mandati e diretti da chi persegue un disegno reazionario. I criminali brigatisti hanno ucciso Aldo Moro, un uomo nobile e antico che cercava di portare i comunisti italiani al governo attraverso un compromesso, un’intesa tra i due partiti popolari: Dc  e PCI.

Dopo questo lugubre fallimento voluto dalla reazione e la successiva morte di Enrico Berlinguer,  in Italia è scomparsa la partecipazione di gran parte del popolo alla vita politica.

La violenza dei picchiatori infiltrati nella manifestazione pacifica di sabato scorso ha causato e autorizzato leggi liberticide.

 In effetti questi delinquenti  sono simili alle brigate che, cosiddette rosse, di fatto erano nere.

Bologna 5 febbraio 2026 ore 19, 42, giovanni ghiselli.

p. s.

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