Vedo e sento in You tube una risposta del generale Vannacci alla professoressa Fornero che gli ha detto di avere qualche cosa in comune con lui.
Il generale ha risposto risentito che non crede di avere niente in comune con chi ha fatto l’insegnante.
“Io-ha rivendicato- ho difeso la patria a prezzo della mia vita”.
Ebbene a tale affermazione rispondo che anche noi maestri e professori difendiamo la patria rischiando la morte per fame e aggiungo che quando la scuola funziona bene, quando la cultura è diffusa con l’educazione, tutto funziona bene e non c’è bisogno di fare guerre per risuscitare l’economia morente facendo nel contempo morire tante persone.
Ieri avevo scritto che Vannacci è quasi simpatico. Ora ci vuole una precisazione: non è tanto simpatico, tuttavia può essere funzionale alla crisi della destra.
Salvini ha già cominciato a canticchiare l’aria di Figaro
“Ed invece del fandango,
una marcia per il fango”
Bologna 5 settembre 2026 ore 15, 57 giovanni ghiselli
p. s.
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