Una partita di tennis: Jasmime Paolini, Sara Errani e le loro avversarie.
Tali ragazze, la Paolini in particolare, mi infondono la consolazione metafisica di cui parla Nietzsche.
Il loro sorrisi mentre giocano emana dal fondo dei secoli: appartiene all’Universale. Per guardare questa partita pur persa dalle Italiane ho rinunciato a un’ora di studio ma non l’ho perduta: la vitalità di queste giovani mi ha fatto pensare alla forza della natura eternamente viva. In loro ho ripassato la ragazza Nausicaa di Omero, virgulto umano elogiato da Odisseo, Maria ragazza madre di Gesù, Silvia di Leopardi, Carlotta di Gozzano, dalla vita di vespa che emergeva più snella dal crinoline, Micol di Bassani e altre.
Ultimamente abbiamo assistito a molti orrori, a tanto sadismo a molta vigliaccheria, volgarità e rapacità. Ne ho sofferto.
Eppure so che quando le forze malefiche hanno compiuto tutta la loro distruzione, è possibile scoprire che nell'anima rimane qualche cosa capace di sfuggire a quel potere e di nobilitare la vita umana.
Allora il male svanisce, e, come stelle nella notte, brillano la bellezza, la giustizia e la generosità. A questo mi hanno fatto pensare i volti di quelle ragazze. Non ho perso tempo: ho imparato più che dai libri.
Bologna otto ottobre 2026 ore 18 giovanni ghiselli
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