Antonio
e Cleopatra quarta parte. Il fascino di Cleopatra.
Cleopatra nel rimpiangere
Antonio ne ricorda la grandezza, la generosità la forza e la gioia di vivere:
le sue gambe cavalcavano l’Oceano, il suo braccio alzato era il cimiero del
mondo, la sua voce era armoniosa come tutte le intonate sfere, ma se voleva
dominare e scuotere il mondo, era simile al tuono che rimbomba. Quanto alla sua
generosità non c’era inverno in essa (…) le sue gioie erano come delfini; esse
mostravano la schiena al di sopra dell’elemento in cui vivevano, (V, 2, 82-90).
Cleopatra
decide di ricongiungersi all’amante morto e chiede a Charmian di adornarla
dalla regina che è: “I am again for
Cydnus-to meet Mark Antony” (V, 2,
227-228)
Allora torniamo al trionfo dell’amore sul fiume Cidno (nasce dal
Tauro, passa per Tarso in Cilicia e sfocia davanti a Cipro).
:" Per l'uomo moderno,
Plutarco significa Shakespeare",
e viceversa.
Allora diciamo subito che alcune tragedie di
Shakespeare (il Giulio Cesare, l'Antonio
e Cleopatra, il Coriolano ) dipendono da Plutarco che il drammaturgo
inglese leggeva nella traduzione (del 1579) di Thomas North fatta su
quella francese (del 1559) del vescovo
Amyot che tradusse pure i Moralia
(1572).
Antonio mandò a invitarla a pranzo ejpevmmye me;n
ou\n kalw`n ejpi; to; dei`pnon , hj de; ma`llon ejkei`non hjxivou
pro;" ejauth;n h{kein (Plutarco, Vita di Antonio,
26, 6) ma lei preferiva che fosse lui a recarsi da lei.
Shakespeare Antonio e Cleopatra:
Enobarbo,
ancora amico di Antonio, racconta questo episodio ad Agrippa e Mecenate
partigiani e amici di Ottaviano
“Invited her
to supper : she replied
it should be better
he became her guest
(II, 2, 225-226) Antonio la invitò a pranzo, lei rispose che sarebbe stato
meglio che fosse lui ospite di lei.’
Our courteous Antony,
whom ne’er the word
of “No” woman heard speak,
being barber’d ten times o’er, goes to the
feast”, il nostro
cortese Antonio cui mai nessuna donna aveva sentito dire la parola No, dopo essersi
curato la barba una decina di volte, va alla festa.
Plutarco: “Eujqu;"
ou\n tina boulovmeno" eujkolivan ejpideivknusqai kai; filofrosuvnhn,
uJphvkouse kai; h\lqen,
subito dunque, volendole dimostrare affabilità e cortesia , obbedì e vi andò (Vita di Antonio, 26, 6) .
Nel dramma di Shakespeare,
Agrippa commenta il racconto di Enobarbo dicendo che la fanciulla regale
diversi anni prima aveva già indotto il grande Cesare a mettere la spada nel letto: allora egli la
arò e gli produsse il raccolto Royal wench!
She made great Caesar lay his sword to bed:
he plough’d her, and she cropped
(II, 2, 231-233.)
E’ il topos molto diffuso dell’uomo che ara e semina
la donna che si comporta come il campo
arato raccogliendo il seme e producendo il frutto.
Con la sua femminilità di razza Cleopatra sapeva
rendere affascinante tutto quanto faceva replica Enobarbo: “una volta la vidi
saltare quaranta passi nella pubblica via,
and having lost her breath, she spoke, and
panted,
that she did make
defect perfection,
and, breathless, power breathe forth
e rimasta senza fiato parlava ansimando in modo da
trasformare un difetto in cosa perfetta, e senza fiato, esalava potere.
L’aspetto
con la capacità attrattiva della sua conversazione hJ morfh; meta; th`" ejn
tw`/ dialevgesqai piqanovthto" e il suo
stile nel trattare con gli altri lasciavano un segno pungolando ajnevferev ti kevntron. Era un piacere
ascoltare il suono della sua voce siccome ella volgeva facilmente la lingua
come uno strumento musicale a parecchie corde kai; th;n glw`ttan w{sper o[rganovn ti
poluvcordon eujpetw`" trevpousa (Plutarco,
Vita di Antonio, 27, 327, 4).
Un altro aspetto di
Cleopatra in Bernard Shaw
canzonatorio è l’ approccio di Cleopatra
a Giulio Cesare nella commedia di Bernard Shaw Cesare e Cleopatra (del 1901) dove la principessa emerge da una
Sfinge: “Ehi, vecchio signore (…) vecchio signore! Non scappare!”
Cesare: “Non scappare? Vecchio signore?
A Giulio Cesare questo?!”
La giovinetta (insistendo) “vecchio signore!” (…)
Cesare: (stupefatto) “Chi sei tu?”
La giovinetta: “Cleopatra, regina
d’Egitto!”
Cesare le risponde a tono
Cesare: “Ma che regina d’Egitto!” (Atto
primo. Quadro secondo).
Plutarco nella Vita di Cesare racconta che
Cleopatra per avvicinare Cesare si dispose in un sacco per le coperte-eij" strwmatovdesmon (49, 2) che il
siciliota Apollodoro legò con una cinghia e portò a Cesare. Dicono che Cesare
fu colpito da questo primo stratagemma della ragazza che gli apparve brillante lampra`" faneivsh" (3) e affascinato dalla
sua conversazione e dalla sua grazia la riconciliò con il fratello associandola
al regno.
Shakespeare
ricorda questo episodio facendo dire a Enobarbo che Apollodoro portò “a certain queen to Caesar in a matress”
(Antonio e Cleopatra, II, 6).
Quindi
Enobarbo dice a Menalca, amico di Sesto Pompeo: “there is never a fair woman has a true face”, non vi è mai una
bella donna che abbia una faccia veritiera.
E
Menalca risponde: “no slander: they steal
hearts” (II, 6), non è una calunnia, esse rubano i cuori
Enobarbo descrive il carattere assai
diverso di Ottavia, la nuova moglie di Antonio sposata per sancire una tregua
con Ottaviano, una vedova fredda e riservata che fa
prevedere il ritorno del marito to
his Egyptian dish again (II, 6) al suo piatto egiziano. He married but his occasion here, Egli
ha sposato solo il suo tonaconto.
La supremazia assoluta di Cleopatra
viene riconosciuta da Antonio nella tragedia di Shakespeare.
Antonio si accusa da solo di
ignavia e di sottomissione a Cleopatra dopo la battaglia di Azio quando dice ai
suoi compagni: let that be left which
leaves itself, abbandonate quello che abbandona se stesso (Antonio e Cleopatra III, 11), poi
parla a Cleopatra che l’ha abbandonato
durante la battaglia di Azio e si scusa
–forgive my fearful sails- dicendo
che non pensava che lui l’avrebbe seguita.
Antonio dunque replica: “Thy full supremacy thou knew’st”,
conoscevate la vostra supremazia e che un vostro cenno mi avrebbe fatto
disobbedire al comando degli dèi
Poco più avanti lo sconfitto aggiunge: “you did know how much you were my conqueror,
and that –my sword, made weak by my affection, would obey it on alla cause (III,
11)
Antonio si duole di avere
offeso la sua reputazione con il modo di
sbandare più ignobile: “I have offended
reputation, a moste unnoble swerving (III, 2, 48-49). Cfr. la civiltà di
vergogna
Comunque Antonio poi
accetta le scuse di Cleopatra e le dice Fall
not a tear, I say non versate una
lacrima, one of them rates –all that is
won and lost, una sola di esse vale tutto quanto è stato vinto e perso e
per quanto riguarda la fortuna, Fortune
knows we scorn her most when most she offers blows, la fortuna sa che noi
la disprezziamo tanto più quanto più ci soffia contro (III, 11 73-74)
La Cleopatra di Lucano tende piuttosto a blandire Cesare.
Gli dice: “o maxime Caesar- (Pharsalia, X, 85), se vale qualche cosa la nobiltà del mio sangue,
io discendo da Lago (il padre di Tolomeo I Sotér) e sono stata cacciata dal trono, ebbene: “si tua restituit veteri me dextera fato-
se la tua destra mi restituisce al mio destino
regale, complector regina pedes” (88-89)
io pur da regina abbraccio i tuoi piedi.
Tu sei aequum sidus una stella favorevole gentibus nostris (90)
Nullo
discrimine sexus (91) qui non c’è
distinzione di sesso e una donna può stare al vertice del potere: reginam scit ferre Pharos (92), Faro sa
portare avanti una regina.
Mio padre ha lasciato eredi del regno e
del talamo me e mio fratello. Ma Tolomeo “habet
sub iure Pothini-affectus enseseque suos” (95-96). Chiede quindi a Cesare
di eliminare Potino. Per sé non vuole nulla: regem iube regnare (99) comanda al re di regnare.
Lo schiavo (famulus) Potino si è montata la testa.
Ha fatto decapitare Magno e
ora minaccia te-sed procul hoc avertant
fata (101)
Ma serve pensando al regno
Le parole non sarebbero bastate.
“vultus adest precibus faciesque incesta perorat” 105 il volto è associato alle preghiere e
tutto l’aspetto impuro tiene la
perorazione.
A proposito di incesta
Nell’Antonio e Cleopatra di Shakespeare,
Mecenate definisce Cleopatra a trull,
una bagascia cui l’adultero Antonio, marito della casta Ottavia, ha ceduto,
nelle sue colossali abominazioni, la propria potente autorità (III, 7).
Quindi exigit infandam noctem corrupto iudice- (Pharsalia, X, 106) -dopo avere corrotto il giudice trascorre con
lui la notte nefanda.
Insomma Cleopatra è una
femmina incantatrice, voluttuosa, ed è pure una donna imperiosa: a Enobarbo che
vuole tenerla lontana dalla guerra dice: “as
president of my kingddom will appear there for a men” (III, 7), quale regina
del mio regno vi apparirò come uomo
Inoltre,
racconta acora Plutarco, Cleopatra conosceva le lingue e con pochissimi barbari
si serviva di un interprete dij eJrmhnevw" , ma alla maggior parte rispondeva personalmente da sé-toi`" de; pleivstoi"
aujth;
di j
aujth`" ajpedivdou ta;"
ajpokrivsei" come per esempio agli
Etiopi, ai Trogloditi, agli Ebrei, agli Arabi, ai Siri, ai Medi, ai Parti. Conosceva
infatti molti idiomi mentre i Tolomei suoi predecessori non avevano imparato
nemmeno l’egiziano e avevano dimenticato perfino la lingua macedone
Questo lo
rinfaccio a quanti dicono quattro frasi incrociate di due lingue franche
spacciate una per italiano, l’altra come inglese.
Concludo
la seconda scena del secondo atto dell’ Antonio
e Cleopatra di Shakespeare.
Mecenate
dice che Antonio, sposando Ottavia, dovrà abbandonare Cleopatra per sempre.
Enobarbo lo esclude: “Never : he will not.
Age
cannot wither her, nor custom stale
her infinite variety: other women cloy
the
appetite they feed, but she makes hungry
where
most she satisfies: for vilest things
become
themselves in her, that the holy priests
bless
her when she is riggish ( II, 2, 237-245) ,
Age cannot wither
her, l’età non può
appassirla.
Ma dopo la
sconfitta Antonio che teme un cedimento di Cleopatra a Ottaviano, le dice: “you were half blasted ere I knew you (III,
13), eravate già mezza appassita prima che vi conoscessi dopo averle detto
anche Ah, you kite!, avvoltoio
Poi aggiunge: “ I found you as a morse cold upon /dead
Caesar’s trencher” , vi ho trovata come un boccone freddo sul tagliere di
Cesare morto, nay, you were a fragment of
Cneius Pompey, anzi eravate un
avanzo di Pompeo
Pesaro 31 luglio 2026 ore 9, 52 giovanni ghiselli
p. s.
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