venerdì 17 luglio 2026

Ieri sera Rai3 ha tramesso La traviata con la musica di Verdi e il libretto di Piave dall’Arena di Verona. Uno spettacolo bello.


Il messaggio socio politico di questo melodramma però è da commentare criticamente. L’amore vero e gratuito tra un uomo e una donna, pur “traviata”, viene sacrificato sull’altare del matrimonio borghese che è un contratto, spesso un affare, non poche volte una truffa.

L’ “incauto vecchio” padre dell’innamorato Alfredo chiede a Violetta, la traviata, che ne contraccambia l’amore, di rinunciare all’amato che l’ama perché la loro relazione ostacolerebbe il matrimonio della ragazza sorella di Alfredo con un tale che non la sposerebbe più se lei “pura sì come un angelo” avesse un fratello accoppiato con una traviata appunto, traviato pure lui.

Violetta acconsente e muore di tisi e di dolore. Penso che il promesso sposo della “ragazza pura” fosse un cretino e un farabutto. Certamente da non sposare. L’amore dunque viene negato per lasciare il posto alla famiglia tradizionale perbenista e bigotta. La mia generazione durante la gioventù lontana ha subito questo. La stessa Violetta in punto di morte suggerisce all’amante di sposare una pudica vergine.

Personalmente ho avuto anche una relazione con una vergine e devo dire che non era più onesta delle dissolute, sciolte e libere, né delle adultere tra le mie donne, anzi. Mi sono guardato bene da tal matrimonio. Come da tutti gli  altri del resto. Infatti credo nell'amore. Così mi sono salvato. Dio mi esaudì. Anche il padre di Alfredo si sente esaudito da Dio, nonostante qualche rimorso davanti alla traviata in fin di vita. Vittime del resto sono anche i suoi figli: Alfredo e la sorella data in moglie a uno dei tanti quando magari la ragazza come suo fratello avrebbe preferito l’amore al matrimonio.

La superstizione diffusa da certe chiese crea dolore che a volte porta alla morte.

Tantum religio potuit suadere malorum.

Bello comunque lo spettacolo. Ottima la musica e pregevole anche il libretto. Molto brava la soprano sia come cantante sia come attrice. Mi sono commosso.

 

Pesaro 17 luglio 2026 ore 10 giovanni ghiselli

p. s.

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