sabato 25 luglio 2026

La Tempesta di Shakespeare. Atto secondo Il colonialista, i farabutti e i buffoni.


 

Scena prima. Gonzalo suggerisce al re Alonso di bilanciare la pena con la gioia in quanto sono ancora vivi.

Sebastiano, fratello del re di Napoli Alonso,  e Antonio, fratello di Prospero, irridono l’onesto consigliere Gonzalo.

“Sta dando la carica all’orologio del suo spirito e fra poco suonerà”, dice Sebastiano

Adriano, un altro nobiluomo, viene deriso dai due farabutti.

La figlia del re di Napoli, Claribella, si è sposata con il re di Tunisi.

Anche Alonso è seccato dall’ottimismo di Gonzalo

Francesco, altro nobile, dice di avere visto il principe che si salvava.

Sebastiano parla con pessimismo e Gonzalo lo rimprovera dicendo che irrita la piaga bisognosa di un impiastro, quindi aggiunge che se fosse lui il re abolirebbe traffici, magistrati, lettere, ricchezza, povertà, asservimento, proprietà, confini, uso dei metalli, lavoro, grano, vino e olio, tutti in ozio ma in purità e innocenza: autorità nessuna (II, 1)

La Natura produrrebbe tutto in comune senza sudore (without sweat) o sforzo,  senza contese fornirebbe ogni cosa necessaria to feed my innocent people (II, 1), per nutrire il mio popolo innocente.

Supererei the Golden age.

Cfr. Matteo 6, 28 sui gigli dei campi che crescono senza faticare e senza filare, eppure nemmeno Salomone in tutta la sua gloria non è abbigliato come uno di loro

Oppure Luca 12, 24: i corvi che non seminano né mietono e non hanno magazzini né granai, e Dio li nutre

Antonio commenta: tutti in ozio, baldracche e furfanti all idle: whores and knaves.

Gonzalo poi ritratta o finge di ritrattare davanti al filisteismo dei suoi avversari

Quindi tutti si addormentano, tranne Alonso, suo fratello Sebastiano e Antonio

Poi dorme anche Alonso, rassicurato dal fratello che farà la guardia.

Ariel sente Antonio che  suggerisce a a Sebastiano di uccidere il re . Tu, gli dice, lasci dormire, ossia morire, la tua fortuna perdendo l’occasione

 Cfr. il kairovς in Isocrate

Tu, risponde Sebastiano al compare, russi articolatamente: c’è un senso nel tuo ronfare, ma io sono un’acqua cheta

Antonio:   “vi insegnerò a fluire”.

Ferdinando è annegato Claribella è a Tunisi e non può avere notizie, salvo che il messaggero non sia il sole.

Antonio ricorda il proprio successo su Prospero.

Sebastiano replica: “e “ la vostra coscienza?

Antonio: “but I feel not this deity in my bosom”, non sento questa divinità nel mio petto. Quindi si incarica di  uccidere il re mentre Sebastiano dovrà uccidere Gonzalo.

 Poi gli altri prenderanno istruzioni as a cat laps milk, come il gatto lappa il latte

Sebastiano prende Antonio come modello

A questo punto arriva Ariel che sveglia Gonzalo e gli altri

Antonio sorpreso con la spada sguainata come Sebastiano si giustifica dicendo che l’avevano preparata  per respingere delle belve feroci.

 

 

 

Scena seconda (II, 2)

Calibano maledice Prospero augurandogli tutte le infezioni che il sole succhia da paludi e da stagni e lo trasformino by inch, pollice per pollice in una totale malattia.

Quel fattucchiere aizza ogni male contro di me come scimmie urlanti o come porcospini che ruzzolano sul mio scalzo cammino e rizzano gli aculei al suono del mio passo

Entra Trinculo

Prevede una tempesta da una nuvola nera che abbia voglia di versare oscenamente il suo liquido

Vede Calibano che ha gambe come un uomo e pinne per braccia.

Si stende vicino a lui

Poi entra Stefano con una bottiglia in mano

Canta di una che il sarto poteva grattare dovunque  le prudesse.

Quindi beve per confortarsi

Scambia la vicinanza di Calibano a Trinculo per un mostro a 4 gambe

I due parlano e Stefano dice 4 gambe e 2 voci, un mostro molto prezioso

L’ubriacone Stefano e il buffone Trinculo si riconoscono.

Calibano beve il vino e prende Stefano per un dio.

Trinculo si è salvato a nuoto: “I can swim like a duck (II, 2)

Stefano è sopravvissuto a cavallo di una botticella di vino

Calibano viene battezzato moon-calf, idiota lunare, poi qualificato come mostro credulone, mostro abominevole, mostro dei più ridicoli, mostro strillone, mostro ubriacone.

Calibano si asservisce completamente a Stefano “questo poveraccio di ubriacone” lo definisce Trinculo.  

Calibano canta il suo inno alla propria libertà: ban, ban, ban, ban, Cacaliban poi freedom ripetuto più volte.

 

Atto III

Ferdinando asservito da Prospero è affaticato ma il suo umile compito di trasportare legna non lo avvilisce: “la donna che io servo ravviva ciò che è morto e rende piacevoli le mie fatiche” The mistress which I serve quickens what’s dead and makes my labours pleasures

Miranda lo prega di riposarsi e  vorrebbe  aiutarlo ma Ferdinando rifiuta

La ragazza rivela il proprio nome e Ferdinando etimologizza: “ammirata Miranda, indie the top of admiration!

F. ha provato interesse per diverse donne ma nessuna aveva tutte le virtù come Miranda

Miranda giura sulla perla della sua dote, la modestia, che non desidera altro compagno che Ferdinando

Il quale dice che sopporta the wooden slavery, la boscaiola schiavitù, per amore di Miranda altrimenti non la sopportebbe più di un moscone che mi deponesse in bocca le sue uova

La ragazza si dichiara bandendo la pavida astuzia e con semplice e santa innocenza si dichiara: “se volete sposarmi, sarò vostra moglie, se non volete morirò vostra serva.

Ferdinando contraccambia offrendo la propria sottomissione a Miranda.

Vediamo la reciprocità, il munus necessario in un rapporto umano.

Prospero che li ha osservati se ne rallegra, poi torna al suo libro

 

III, 2. Calibano, Stefano e Trinculo

Calibano adora Stefano mentre Trinculo lo chiama deboshed fish, pesce debosciato. Qyundi Stefano lo difende

Calibano vorrebbe liberare l’isola dal tiranno e chiama Trinculo scimmia smancerosa. Ariele invisibile interviene contro  Calibrano che crede sia Trinculo a farlo.

Stefano minaccia Trinculo di farne a stock-fish, uno stoccafisso.

I due litigano

Calibano consiglia come uccidere Prospero: “first to possess his books” poiché senza libri è un ubriaco . burnt but his books devi solo bruciare i suoi libri. Miranda è bellissima e supera Sicorace come fa il massimo con il minimo.

I tre concordano un piano

Si sente un’aria suonata con un tamburello e uno zufolo e Calibano dice che l’isola è piena di rumori suoni e dolci arie deliziose. A volte lo fanno dormire e lui sogna che le nuvole si aprano mostrandogli ricchezze pronte a versarsi su di lui. Poi si sveglia e piange perché vorrebbe sognare ancora (III, 2). Calibano rivela la propria umanità spregiata da tutti. E’ l’eterna vittima del colonialismo razzista. Non si è lasciato educare cioè snaturare da Prospero.  riletto

 

 

III, 3 Alonso e la sua corte

Cercano Ferdinando. I due farabutti Antonio e Sebastiano-vogliono tentare di nuovo il regicidio.

Si sente una musica e si vedono apparizioni.

Gonzalo dice che certe forme abnormi hanno tuttavia modi più cortesi degli umani. Hanno lasciato del cibo

Ariele fa sparire il cibo e accusa i malfattori vomitati dal mare su quell’isola

Tutti estraggono le spade ma Ariele dice che quelle non possono ferirlo più dei venti ululanti. Ricorda le malefatte di Alonso, Antonio e Sebastiano e dichiara che sono state the powers, delaying, not forgetting  ad aizzare gli elementi. I poteri che ritardano ma non dimenticano.

 

Cfr Plutarco nello scritto I ritardi della punizione divina cita un proverbio: “i mulini degli dei macinano tardi” (550) La formulazione completa è che essi macinano tardi, però macinano finemente. L’autore dei Moralia spiega tale lentezza con la volontà divina di dare un esempio “per eliminare la violenza e il furore delle nostre vendette. Il dio insegna a non aggredire chi ci ha offeso” (550 E).

Torniamo a Shakespeare

Solo heart sorrow, sincero pentimento e clear life, una vita irreprensibile potranno salvare i farabutti

Ariele e le apparizioni scompaiono tra gli sberleffi portando via la tavola. Prospero approva la grazia divorante a devouring grace di Ariele

I miei grandi incantesimi (my high charms) funzionano e i nemici sono paralizzati nel loro sconcerto

Alonso dice che lo sentiva. Gonzalo dice che la grande colpa great guilt  like poison given to work a great time after, come un veleno dato per funzionare molto tempo dopo, comincia a mordere I loro spiriti.

Pesaro 25 luglio 2026 ore 9, 52 giovanni ghiselli

p. s.

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