Dissacrazione della regalità: il nostromo -boatswain-: “”what cares these roarers for the name of King? (I, 1), che cosa importa a queste onde che ruggiscono del nome di re?
Ma Gonzalo, il vecchio consigliere onesto, fa una battuta comica: il nostromo ha una faccia da forca e il good Fate deve tenere fede to his hanging alla sua impiccagione il suo capestro sarà la loro salvezza. Se quest’uomo non è nato per la forca, il nostro caso sarà disperato (I, 1)
Gonzalo preferirebbe fare una morte asciutta (I, 2).
Miranda la figlia di Prospero intercede per i naufraghi e chiede al padre che ha poteri magici di placare le onde
La ragazza non conosce il suo rango né quello del padre che è l’ex duca di Milano spodestato e cacciato dal fratello, il falso Antonio.
Prospero si toglie il suo apparato magico magic garment e dice lie here, my art, giaci qui, mia arte.
Miranda ricorda cose lontane, like a dream, senza certezza.
Prospero le racconta che affidò il potere a suo fratello Antonio thy false uncle, il tuo falso zio, per immergersi nei suoi studi segreti.
Antonio divenne come un’edera che ricoprì il suo tronco principesco e ne succhiò il vigore. Prospero arrivò a negligere ogni cura mondana tutto dedito ad affinare la mente e questo suo ritiro risvegliò nel suo false brother an evil nature, una cattiva natura e Antonio did believe he was indeed the duke credette di essere davvero il duca.
Miranda ascolta con attenzione e dice: la vostra storia curerebbe la sordità: your tale, sir, would cure deafness.
Antonio era talmente assetato di potere (dry for sway) che si è assoggettato al re di Napoli Alonso pur di impadronirsi del ducato di Milano. Ora sono entrambi soggetti alla tempesta.
Mentre per Prospero: Me, poor man, my library was dukedom large enough., il ducato abbastanza grande era la sua biblioteca.
Potere e cultura sono inconciliabili quanto potere e morale (cfr. Pasolini)
Miranda non vuole pensare che Antonio sia nato da un adulterio, nonostante sia l’opposto di Prospero: la nonna era una donna dal grembo onesto ma good wombs have born bad sons, un grembo onesto può avere messo al mondo figli cattivi.
Prospero e Miranda vennero spinti su la carcassa marcia di un naviglio disarmato senza vela, albero, sartìe. The very rats istinctively have quit it. Gli stessi topi lo hanno abbandonato.
Padre e figlia furono lasciati lì a supplicare l’oceano urlante (to cry to the sea that roared us I, 2) (556-480)
Cfr. Il lamento di Danae di Simonide (556-468 ca). Danae è stata chiusa in una cassa con il figlioletto Perseo e gettata in mare per ordine del padre Acrisio.
Miranda salvò il padre dalla disperazione sorridendo come un cherubino con una forza che il cielo le infondeva (I, 2).
Mandaci un rimedio dal bel volto, prega il coro dell’Edipo re. Tale aiuto danno i sorrisi dei bambini
I due sventurati vennero salvati da Gonzalo che mise nella nave cibo, vesti e libri.
Ora la Fortuna benigna (now my dear lady) ha portato sull’isola i nemici di Prospero
Entra Ariele schiavizzato da Prospero e pronto a fare tutto per accontentarlo: fino a cavalcare nubi ricciute (to ride over the curled clouds).
Ariel ha fatto in modo che nessuno dei naufraghi si facesse del male
Ora vorrebbe la libertà, ma Prospero non gliela concede ancora pur dopo gli splendidi servigi. Prospero è una vittima che non manca di assoggettare altre vittime.
Ariel rivendica my liberty
Prospero non vuole dargliela before the time be out e gli ricorda il tormento dal quale lo ha liberato
Lo aveva imprigionato the foul witch Sycorax l’oribile strega Sicorace che per gli anni e la cattiveria si incurvò come un cerchio (II, 2)
Questa strega maledetta per calamità svariate e per le sue fatture terribili a udirsi da orecchie umane fu bandita da Algeri
Sicorace fu portata qua incinta di Calibano e tu Ariele eri suo servo, ma tou wast a spirit too delicate to act her erarthy and abhorred commands tu eri uno spirito troppo delicato per attuare i suoi ordini tellurici e odiosi e respingevi le sue tronfie pretese: allora ella ti rinchiuse in un pino spaccato dove sei rimasto 12 anni in pena. Lei morì lasciandoti là a esalare lamenti frequenti quanto le ruote di un mulino groans as fast as mill-wheels. Qui colei scodellò un cucciolo lentigginoso.
Prospero liberò Ariel da lamenti che facevano ululare i lupi thy groans did make wolves howl e penetravano nei petti degli orsi sempre arrabbiati
Sicorace non poteva liberarti e io lo feci
Se ti lamenti dunque squarcerò una quercia e ti terrò inzeppato dentro le sue viscere nodose per altri 12 inverni
Ariel chiede perdono e Prospero gli promette la libertà entro 2 giorni
Deve intanto prendere le sembianze di una ninfa marina
Prospero chiama Caliban slave, tou earth, schiavo pezzo di terra. Questo uomo studioso e dotato di poteri magici ha qualche brutto aspetto del colonialista schiavista
E’ tellurico come i Tebani nati dai denti del drago, come Echione il padre di Penteo. Cfr. Il Sofista di Platone
Chiama Calibano schiavo velenoso concepito da the devil himself dentro l’empia madre.
Prospero e Calibano si scambiano maledizioni e lo schiavo rivendica la sovranità dell’isola che era di sua madre. Ricorda pure che gli insegnò i pregi dell’isola
Prospero a sua volta gli rinfaccia che lo accolse nella sua grotta finché non tentò di violare l’onore di sua figlia
“Magari: avrei riempito di Calibani tutta l’isola!”
Prospero ricorda che l’ha istruito: Calibano barbugliava come un bruto. Ma la sua indole perversa era incompatibile con gli alimenti di un carattere virtuoso.
Cfr. il pessimismo pedagogico dell’Ecuba e l’ottimismo delle Supplici di Euripide e del Protagora di Platone.
Calibano replica che il profitto da lui ricavato nell’apprendere il linguaggio è avere imparato come maledire
Prospero minaccia questo hag seed, seme di strega: se non va subito a prendere la legna lo riempirà di dolori e lo farà ruggire finché le fiere non tremino al suo gemito
Calibano deve obbedire
Segue la canzone di Ariele che acquieta le onde
Ferdinando, il principe di Napoli, lo sente e il canto calma il suo furore e la sua pena mentre siede sulla riva piangendo di nuovo sul naufragio del re suo padre weeping again the King my father’s rack.
Cfr. Si bene calculum ponas, naufragium ubique est del Satyricon
.
Ariel canta che il padre giace a cinque braccia
Of his bones are coral made
Those are pearls that were his eyes:
Nothing of him that doth fade
But doth suffer a sea-change
Into something rich and strange
Le sue ossa sono diventare coralli
Sono perle quelli che erano i suoi occhi:
niente di lui svanisce
ma subisce un cambiamento marino
in qualche cosa di ricco e strano.
Le ninfe suonano le campane Ferdinando dice che quel suono non appartiene alla terra
Prospero chiede a Miranda di sollevare le frangiate cortine degli occhi
Miranda vede e ammira Ferdinando come uno spirito bello
Prospero dice che è un uomo e sarebbe più bello se non fosse marchiato dal dolore beauty’s canker, cancro della bellezza.
Miranda definisce Ferdinando divino, soprannaturale, in quanto nella natura non ha mai visto nulla di così nobile.
Anche Ferdinando nota l’eccezionalità di Miranda
Lei dice di non essere un miracolo ma nubile di certo.
Il ragazzo si presenta dicendo di essere il re di Napoli dopo il naufragio del padre.
Prospero pensa:” si sono scambiati gli occhi a prima vista” at the first sight they have chang’d eyes.
Ferdinando promette a Miranda di farla regina di Napoli
Prospero vuole rendere difficile il successo perché una facile vittoria non renda vile il premio.
Il padre di Miranda minaccia il ragazzo e la figlia gli chiede di non metterlo alla prova troppo duramente siccome lui è gentile ma non codardo.
Prospero può disarmare Ferdinando con la sua verga (stick) se vuole.
Tende poi a svalutarlo dicendo che rispetto ad altri uomini è un Calibano.
Miranda tuttavia non vuole che lui: i miei desideri sono umili
Il principe di Napoli dice che le sue energie vitali my spirits , as in a dream, are all bound up, sono tutte legate come in un sogno. Ma la prigionia gli va bene se lo tiene accanto a Miranda
Prospero pensa
: it works, funziona. Quindi promette ad Ariel: “ sarai libero come i venti nelle cime.
Fine del primo atto.
Credo che un testo vada raccontato oltre che commentato. E vada citato per mostrarne la carne vita. Da ragazzo mi interessavano molto i testi, le parole dell’autore, poi magari i commenti ai testi, mentre mi ripugnava lo studio mnemonico dei manuali con qualche commento mai supportato dalle citazioni. Fino a questo punto: “”la prosa di Pavese non è mai elusiva”. Questo commento invece lo è.
Pesaro 23 luglio 2026 ore 19, 32 giovanni ghiselli
p. s.
Statistiche del blog
All time2592272
Today10645
Yesterday8839
This month194684
Last month193158
Ho superato il record del mese scorso. Arriverò a 400 mila lettori in questi ultimi due mesi. Lo devo alla conquista di tanti lettori in Asia, nelle Americhe e ultimamente anche in Africa. Negli anni scorsi in luglio arrivavo appena a 10 mila lettori, quasi tutti europei: pochi non andati in vacanza.
Nessun commento:
Posta un commento