Leggiamo di nuovo Plutarco
Ella risaliva il fiume su un battello dalla poppa d’oro-ejn porqmeivw/ crusopruvmnw/, con le
vele di porpora spiegate, tw`n me;n ijstivwn aJlourgw`n
ejkpepetasmevnwn mentre i rematori remavano con remi d’argento ajrgurai`"
kwvpai"- al suono del flauto-pro;" aujlovn- accompagnato da zampogne e cetre. La regina stava
sdraiata sotto un padiglione ricamato d’oro, ornata come Afrodite, con ragazzi
simili ad amorini che le facevano vento e le ancelle più belle, abbigliate da
Nereidi e Grazie, stavano al timone e alle funi. Meravigliosi profumi
provenienti da aromi bruciati invadevano le sponde (Plutarco, Vita di Antonio, 26, 1-3).
Sentiamo le
parole di Shakespeare che leggeva Plutarco nella traduzione (del 1579)
di Thomas North fatta su quella francese
(del 1559) del vescovo Amyot il quale tradusse pure i Moralia (1572)
“The barge she sat in, like a burnish’ d
throne/Burn’d on the water: the poop was beaten gold;/Purple the sails, and so perfumed that/
The winds were love-sick with them; the
oars were silver,/Which to the tune of the flutes kept stroke…” (Antonio e
Cleopatra, II, 2, 196-200 ), la
barca dove sedeva, come un trono brunito, splendeva sull’acqua: la poppa era di
oro battuto; di porpora le vele, e così profumate che i venti languivano d’amore per esse; i remi
erano d’argento, e tenevano il tempo al suono dei flauti.
Her gentlewomen, like the Nereides , so, many
mermaids, tended her in the eyes (…) at the helm a seeming mermaid steers, le sue gentildonne come Nereidi o tante Sirene,
alzavano a lei lo sguardo (…) al timone a manovrare una in forma di sirena (…) a strange invisible perfume hits the sense
of the adjacent whars, uno strano invisibile profumo colpiva i sensi dei
vicini scali. The city cast her people
out upon her, la città lanciò il popolo fuori dalle case verso di lei, and Antony enthroned in the market place did
sit alone whistling to the air, e Antonio stava seduto da solo sul trono
del mercato fischiettando all’aria, e questa, se il vuoto fosse stato
possibile-but for vacancy- sarebbe andata a fissare Cleopatra and made a gap in nature e avrebbe
lasciato una lacuna nella natura (II, 2, 211 ss)
Troppe parole per il mio gusto educato dai Greci.
Ripropongo quelle di Plutarco che è meno ridondante.
Cleopatra risaliva il fiume:
“ejn porqmeivw/
crusopruvmnw, tw'n me;n iJstivwn
aJlourgw'n ejjkpepetasmevnwn, th'ς d’ eijresivaς ajrgurai'ς kwvpaiς ajnaferomevnhς pro;ς aujlo;n a{ma suvrigxi kai;
kuqavraiς sunhrmosmevnon, in un battello dalla poppa dorata, con le vele purpuree spiegate, con
il remeggio di remi d’argento condotto a suono del flauto
insieme con zampogne e cetre Plutarco Vita
di Antonio (26, 1)
Cfr. Nietzsche: ““Nessuno ha ancora
spiegato perché gli scrittori greci abbiano fatto dei mezzi di espressione, di
cui disponevano in quantità e forza sbalorditive, un uso così
straordinariamente parco, che al paragone ogni libro posteriore ai Greci appare
sgargiante, variopinto e sforzato (…) Lo stile sovraccarico in arte è la
conseguenza di un impoverimento della forza di sintesi (…) Così è per Shakespeare, che, paragonato con
Sofocle, è come una miniera piena di un'immensità di oro, piombo e ciottoli,
mentre quello non è soltanto oro, ma oro lavorato nel modo più nobile, tale da
far dimenticare il suo valore come metallo”.
Sentiamo ora di nuovo Plutarco
Kai; qerapainivde" aiJ kallisteuvousai Nhrhivdwn e[cousai kai;
Carivtwn stolav", aiJ me;n pro;" oi[[axin, aij de; pro;"
kavloi" h\san, le più belle delle sue ancelle con
le vesti delle Nereidi e delle Grazie, stavano chi al timone chi alle funi (26,
3)
ojdmai; de; qaumastai; ta;" o[cqa"
ajpo; qumiamavtwn pollw`n katei`con,
meravigliosi profumi provenienti da molti incensi occupavano le sponde.
tw`n d’ ajnqrwvpwn oiJ me;n eujqu;" ajpo;
tou` potamou` parwmavrtoun ejkatevrwqen , oiJ d’ ajpo; th`"
povleo" katevbainon ejpi; th;n
qevan, tra la folla alcuni seguivano fin
dalla partenza lungo le due rive, altri invece scendevano dalla città per la
vista dello spettacolo.
ejjkceomevnou
de; tou` kata; th;n ajgora;n o[clou, tevlo" aujtov" oJ
j Antwvnio"
ejpi; bhvmato" kaqezovmeno" ajpeleivfqh movno" (26, 4) e riversandosi la folla giù dalla piazza, alla fine
proprio Antonio fu lasciato solo seduto sulla tribuna
Comunque si diffuse una voce che Afrodite si recasse in processione
festosa da Dioniso ejp
j ajgaqw`/ th`" j Asiva" (26,
5) per il bene dell’Asia.
Antonio mandò a invitarla a pranzo ejpevmmye me;n
ou\n kalw`n ejpi; to; dei`pnon , hj de; ma`llon ejkei`non hjxivou
pro;" ejauth;n h{kein (Plutarco, Vita di Antonio,
26, 6) ma lei preferiva che fosse lui a recarsi da lei.
Shakespeare Antonio e Cleopatra:
Enobarbo,
ancora amico di Antonio, racconta questo episodio ad Agrippa e Mecenate
partigiani e amici di Ottaviano
“Invited her to supper : she replied
it should be better
he became her guest
(II, 2, 225-226) Antonio la invitò a pranzo, lei rispose che sarebbe stato
meglio che fosse lui ospite di lei.’
Our courteous Antony,
whom ne’er the word of “No” woman heard speak,
being barber’d ten times o’er, goes to the
feast”, il nostro
cortese Antonio cui mai nessuna donna aveva sentito dire la parola No, dopo
essersi fatto radere la barba dieci volte, va alla festa.
Plutarco: “Eujqu;" ou\n tina boulovmeno" eujkolivan ejpideivknusqai
kai; filofrosuvnhn, uJphvkouse kai; h\lqen, subito dunque, volendole dimostrare affabilità e cortesia
, obbedì e vi andò (Vita di Antonio,
26, 6) .
Nel dramma di Shakespeare,
Agrippa commenta il racconto di Enobarbo dicendo che la fanciulla regale
diversi anni prima aveva già indotto il grande Cesare a mettere la spada nel letto: allora egli la
arò e gli produsse il raccolto Royal
wench!
She made great Caesar lay his sword to bed:
he plough’d her, and she cropped
(II, 2, 231-233.)
E’ il topos molto diffuso dell’uomo che ara e semina
la donna che si comporta come il campo
arato raccogliendo il seme e producendo il frutto.
Con la sua femminilità di razza Cleopatra sapeva
rendere affascinante tutto quanto faceva, replica Enobarbo: “una volta la vidi
saltare quaranta passi nella pubblica via,
and having lost her breath, she
spoke, and panted,
that she did make defect perfection,
and, breathless, power breathe
forth (II, 2,
233-237)
e rimasta senza fiato parlava ansimando in modo da
trasformare un difetto in cosa perfetta, e senza fiato, esalava potere
seduttivo.
Mecenate risponde che Antonio, dopo il patto
matrimoniale concordato con Ottaviano, dovrà lasciare Cleopatra per sempre
Enobarbo lo esclude: “Never : he will not.
Age
cannot wither her, nor custom stale
her infinite variety: other women cloy
the
appetite they feed, but she makes hungry
where
most she satisfies: for vilest things
become
themselves in her, that the holy priests
bless
her when she is riggish ( II, 2, 237-245) ,
Quanto all’appassimento causato dall’età (age
cannot wither her. questo dipenderà in parte ancora maggiore
dagli insuccessi amorosi e militari
Dopo la sconfitta,
Antonio che teme un cedimento di Cleopatra a Ottaviano, le dice: “you were half blasted ere I knew you (III,
13, 105), eravate già mezza appassita prima che vi conoscessi-
Poi aggiunge: “ I found you as a morse cold upon /dead
Caesar’s trencher”, vi ho trovata come un boccone freddo sul tagliere di
Cesare morto, nay, you were a fragment of
Cneius Pompey, s, anzi eravate un avanzo di Pompeo (III, 13, 116-118).
Poco prima le
aveva detto anche anche Ah, you kite!, (III, 13, 89) avvoltoio!
L’aspetto
con la capacità attrattiva della conversazione di Cleopatra hJ morfh; meta; th`" ejn
tw`/ dialevgesqai piqanovthto" e il suo
stile nel trattare con gli altri lasciavano un segno pungolante ajnevferev ti kevntron. Era un piacere
ascoltare il suono della sua voce siccome ella volgeva facilmente la lingua
come uno strumento musicale a parecchie corde kai; th;n glw`ttan w{sper o[rganovn ti
poluvcordon eujpetw`" trevpousa (Plutarco, Vita
di Antonio, 27, 327, 4).
Era
dunque molto difficile resistere al fascino di Cleopatra.
Eppure
Mecenate spera che la vitù di Ottavia possa prevalere e preponderare sulla
leggerezza della regina d’Egitto: “If
beauty, wisdom, modesty, can settle the
heart of Antony, Octavia is blessed lottery for him” (Antonio e Cleopatra, II, 2,
246-247), se bellezza, saggezza e modestia possono stabilizzare il cuore di
Antonio, Ottavia è un benedetto terno al lotto per lui.
Plutarco
scrive che Ottavia era crh`ma
qaumasto;n wJ" levgetai gunaikov", una meraviglia di donna, come si dice (Vita di Antonio, 31, 2).
Tutti
erano fautori di quelle nozze, sperando che la sorella di Ottaviano la quale
aveva oltre tanta la bellezza-ejpi; kavllei tosouvtw/- anche nobiltà di stile e intelligenza- semnovthta kai; nou`n- una volta al fianco di
Antonio e da lui amata, come si conveniva a tale donna, sarebbe stata motivo di
salvezza per loro e di equilibrio
concorde in ogni questione (31-4-5).
Antonio
e Ottaviano caratteri-destini diversi.
Antonio e
Ottaviano dunque si accordano su questo matrimonio da fare per la pace.
Antonio
avverte Ottavia che il suo alto ufficio lo dividerà spesso dal petto di lei
Ottavia risponde da par sua, dicendo cioè che
pregherà sempre gli dei inginocchiandosi davanti a loro perché proteggano suo
marito.
Antonio
allora le promette che se in passato non si
è sempre tenuto nei limiti, dal momento della loro unione shall all be done by the rule- latino regula-. tutto sarà fatto secondo le regole (Shakespeare Antonio e Cleopatra, II, 3, 6-7)
Il fatto è che le regole di lui erano differenti da
quelle di lei, ed erano molto più simili a quelle di Cleopatra.
Entra un indovino egiziano cui Antonio domanda whose fortune shall rise higher Caesar’s or
mine? (II, 3, 16), quale fortuna si
leverà più in alto, quella di Cesare (Ottaviano) o la mia?
L’indovino risponde Caesar’s
E spiega: “
Therefore, O Antony,
stay not by his side:
thy demon, that thy spirit which keeps thee is
noble, courageous, high, unmatchable,
where Caesar’s is not; but near him thy angel
becomes fear, as being o’erpower’d: therefore
make space enough
between you (II,
3, 18-23), perciò, Antonio, non rimanete al suo fianco. Il vostro demone che è
lo spirito che vi custodisce è nobile, coraggioso incomparabile, quando non c’è quello di
Cesare, ma vicino a lui il vostro angelo diventa pauroso come se fosse
soverchiato: perciò
mettete spazio sufficiente tra voi.
Ora sentiamo la fonte greca. Plutarco racconta che i due triumviri dopo il matrimonio di Antonio
con Ottavia agivano d’accordo e anche amichevolmente nelle questioni politiche
e di massima importanza-ejn
toi`" politikoi`" kai; megivstoi" (Vita di
Antonio, 33, 1). Le gare fatte per gioco invece iquietavano Antonio che le
perdeva sempre. Allora il triumviro interrogò un idovino egiziano che prediceva
in base all’oroscopo e parlava con molta libertà ad Antonio ejparrhsiavzeto (33, 2) sia che volesse far piacere a Cleopatra, sia
che fosse sincero. E gli consigliava di stare il più lontano possibile da quel
giovane: “oJ ga;r
sov"- e[fh-daivmwn to;n touvtou fobei`tai : kai; gau`ro" w]n
kai; u{yhlov" o{tan h\/ kaq j eJautovn, ujp j ejkeivnou
givnetai tapeinovtero" eggivsanto" kai; ajgennevstero"
(33, 3-4), il tuo demone-diceva- teme
quello di lui, e
mentre è fiero e altero quando si trova solo, avvicinato da quello diventa più
meschino e vile.
Ogni volta che tiravano qualcosa a sorte per scherzo o giocavano a dadi, Antonio
si alontanava perdente (e[latton
e[cwn, 33, 4).
Spesso organizzavano incontri di galli o quaglie da
combattimento, e vincevano quelli di Cesare “ajlektruovna" de; macivmou"
o[rtuga", ejnivkwn oi{ Kaivsaro"”.
Torniamo all’indovino che
parla ad Antonio nel dramma di
Shakespeare: “If tou dost play with
him at any game,
thou
at sure to lose; and, of that natural luck,
he
beets thee ‘gainst the odds: thy lustre thickens
when he shines by” (25-28), se
giocate con lui in una partita qualunque, voi siete sicuro di perdere; e per
questa buona sote naturale, egli vi batte nonostante i vosri vantaggi: il
vostro splendore si offusca quando egli vi brilla accanto
L’indovino esce e Antonio
riconosce :
he hath spoken true: the very dice obey him,
and
in our sports my better cunning faints
under
his chance: if we draw lots, he speeds,
his
cocks do win the battle still of mine
when
it is all to nought, and his quails ever
beat
mine, inhoop’d at odds. I will to Egypt:
and
thought I make this marriage for my peace
I’ the east my pleasure lies – radice latina leg- in lectus
(II, 3, 33-40), ha detto il vero: I dadi stessi gli obbediscono, e nei
nostri giochi la mia destrezza migliore cede alla sua fortuna: se tiriamo a sorte, egli vince, i suoi galli
vincono la lotta con i miei anche quando non ne hanno la possibilità, e le sue quaglie battono sempre le mie
malgrado lo svantaggio. Andrò in Egitto e sebbene faccia questo matrimonio per la mia pace, il
mio piacere giace in oriente.
Plutarco procede scrivendo che Antonio contrariato da questi motivi e
incline a dare fede all’Egiziano se ne andò dall’Italia mettendo i suoi affari
domestici nelle mani di Cesare, quindi portò Ottavia fino alla Grecia dopo che
era nata loro una bambina qugatrivou gegonovto" aujtoi`" (Vita di Antonio, 5-6). Si tratta di
Antonia maior nipote di Augusto e nonna di Nerone.
-Pesaro 2 agosto 2026 ore 16, 21
giovanni ghiselli
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