Eracle riprende coscienza senza capacitarsi . Segue una lunga sticomitia con Anfitrione che gli rivela la tragedia con il massacro compiuto della moglie e dei figli (vv. 1089-1145).
Eracle
Oh
sono ancora vivo e vedo quello che devo vedere (1089)
il cielo e la terra e questi dardi del sole
Ma come in un vortice e in uno scompiglio terribile della mente io sono caduto e spiro caldi fiati affannosi, non regolari.
Guarda, perché nei lacci come una nave all’ormeggio
sto con il giovane petto e le braccia
legati a una costruzione in pietra mezza rotta
con uno stare seduto contiguo ai morti?
Sono disseminati a terra gli alati dardi e l’arco
che prima combattendo al mio braccio
mi salvavano i fianchi ed erano salvati da me.
Non è forse che sono sceso di nuovo nell’Ade
dopo esserne tornato con una doppia corsa?
Ma non scorgo il macigno di Sisifo
e Plutone e nemmeno lo scettro della figlia di Demetra.
Sono sbalordito: dove mai mi trovo senza sapere dove sono? 1105
Ehi c’è vicino o lontano uno dei miei amici,
che curerà il mio non sapere?
Non riconosco con chiarezza nessuna delle cose familiari
Anfitrione
Vecchi, devo andare vicino alle mie sciagure?
Coro
E io con te, senza tradire nella sventura
Eracle
Padre perché piangi e ti copri le pupille,
e sei andato lontano dal figlio tuo amatissimo?
Anfitrione
Oh figlio, sei infatti mio anche nella sventura
Eracle
In quale disgraziata condizione mi trovo per cui tu versi lacrime?
Anfitrione
Disgrazie che un dio piangerebbe se ne venisse a conoscenza 1115
Eracle
Grande è il rumore ma non dici ancora la mia sorte
Anfitrione
Già ma la vedi anche da te se hai il tuo senno
Eracle
Dimmi se qualche cosa di nuovo aggiungi alla mia vita 1118
Anfitrione
Se non sei più un baccante dell’Ade, possiamo riflettereitrione
Eracle
Ahi con quanto sospetto ti sei espresso per enigmi
Anfitrione
e osservo se tu sei già in grado di ragionare senza scivolate
Eracle
di fatto non mi ricordo di essere stato in preda a furore bacchici nella mia mente
Anfitrione
Devo sciogliere, vecchi, i legami del figlio? O che faccio?
Eracle
Dimmi anche chi mi ha legato: poiché ne sono sdegnato.
Anfitrione
Sappi fin qui dei tuoi mali, lascia perdere il resto 1125
Eracle
Allora basta il silenzio per sapere quello che voglio?
Anfitrione
O Zeus vedi dunque questi mali dal trono di Era?
Eracle
Ma davvero è da quella parte che abbiamo subito delle ostilità?
Anfitrione
Lascia andare la dea e pensa ai tuoi mali.
Eracle
Sono perduto: mi annncerai qualche disgrazia.
Anfitrione
Ecco, guarda queste cadute dei figli.
Eracle
Ahimé che visione è questa che fisso, infelice? 1132
Anfitrione
Una guerra senza motivo di guerra, figliolo, hai portato in fretta contro i tuoi figli.
Eracle
Di quale guerra parli, chi li ha uccisi?
Anfitrione
Tu e il tuo arco e degli dèi chi ne è responsabile. 1135
Eracle
Che cosa dici? che cosa ho fatto? Oh padre che mi annunci sventure
Anfitrione
Poiché eri pazzo; tu mi chiedi spiegazioni dolorose.
Eracle
E anche della moglie mia sono io l’assassino?
Anfitrione
Della tua sola mano sono tutte queste azioni
Eracle
Ahi una nube di gemiti mi circonda.
Anfitrione
Per questo io compiango la tua sorte
Eracle
Davvero ho distrutto la mia casa durante il delirio?
Anf
Non so che una cosa: tutte le tue azioni sono sventurate
Eracle
Dove mi ha preso l’assillo? Dove mi ha distrutto?
Anfitrione
Quando presso l’altare purificavi la mano al fuoco 1145
Pesaro 16 agosto 2026 ore 10, 46 giovanni ghiselli
p. s.
La tragedia di Pesaro non grande quanto questa di Euripide ma assai fastidiosa: non arriva l’acqua da una ventina di ore: niente lavacri, niente caffè, niente evacuazione per non restare sporchi.
Su una piazza marina troneggia da anni l’orribile monumento: un casco da motociclista ciclopico dedicato a un ex corridore ed evasore fiscale. Vorremmo una maggiore cura del buon gusto e della nostra vita.
p. s.
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