martedì 11 agosto 2026

Un’icona realistica e molto brutta.


 

Nel quotidiano  “la Repubblica” di oggi c’è un articolo intitolato

Sui giudici la legge del bastone (pagina 12).

Leggo le prime parole e vedo che tratta del “casi Delmastro”. Non procedo nella lettura siccime non mi interessa.

Seguo da mesi un altro caso fatto di bastonate alla magistratura. Quello di Garlasco. Mi stanno a cuore alcune persone: le vittime di certi prersonaggi e conduttori che parlano solo nel loro interesse indifferenti alla verità e alla giustizia o perfino loro nemiche. Ieri sera uno di questi, fortemente schierato, ha detto che le sentenze precedenti fanno giurisprudenza negativa per gli errori che contengono.

Io non so chi abbia ammazzato Chiara ovviamente né posso dire che sia stato Stasi e non sia stato Sempio. Vedo però che c’è una volontà di crocifissione contro Scempio sulla base di indizi ancora più labili di quelli che hanno portato alla  condanna di Stasi.

 Con l’aggiunta delle offese alla madre del prossimo crocifisso.

Più in generale vedo che sulla ribalta vengono messi quali modelli degli omuncoli e delle donnicciole che dovrebbero uniformare la massa del “popolo bue” alla loro meschinità. Se durante queste trasmissioni interviene qualche persona che cerca di parlare secondo i dati di fatto e secondo ragione, viene subissato da grida contro ragione e contro l’evidenza dei fatti.

L’esempio negativo proviene dalle ciance di molti politici. Perfino esibire l’accento romanesco  è di moda. Dado ghe…Da quando s’è consdadado  ghe… Credono che sia elegante e conforme all’esigenza odierna deturpare la nostra bella lingua in tale maniera.

Continuerò a seguire questo caso perché dà un’immagine dell’Italia odierna. Un’icona realistica e brutta assai.

 

Pesaro 11 agosto 2026 ore 17, 08 giovanni ghiselli 

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