Sua eccellenza onorevole Tajani ha detto che se sente parlare di tasse gli viene l’orticaria e che la proposta di tassare gli extraprofitti gli provoca il vomito poiché è roba da Unione Sovietica. A me viene il vomito e la diarrea e la tosse quando sento parole siffatte da un politico che dovrebbe occuparsi del benessere dei cittadini a partire dai bisognosi.
Personalmente vivo da studioso povero e ne sono fiero. Sono un pensionato e grazie a dei lasciti familiari non pago l’affitto a Bologna né a Pesaro, anzi fruisco di un paio di affitti.
Cerco di aiutare chi ha molto meno di me. Ho pagato tra giugno e luglio le tasse in due rate: 1916 euro il 16 giugno e 1807 euro il 30 luglio.
Non mi dispiace se questi soldi servono alla sanità, ai trasporti pubblici e alla scuola. Mi è dispiaciuto invece pagare 270 euro per una Tac che grazie a Dio non mi condanna a morte, forse perché non odio i poveri e non auspico le guerre né ho approvato lo sterminio dei bambini di Gaza come hanno fatto a lungo certi politici.
Se avessi aspettato l’analisi gratuita dovuta alle tasse che pago avrei dovuto attendere mesi.
Dunque pago volentieri le tasse ma vorrei che queste non venissero usate per comprare armi che causano tante morti bensì per il welfare dei cittadini a partire dai poveri. Ma l’onorevole ministro è interprete della controriforma e la controoffensiva capitalistica nei confronti del welfare che si tentò di instaurare in Italia negli anni tra il 1945 e il 1969. Poi la brutale reazione fatta di stragi e i colpi di Stato culminata è con gli assassinî di Pier Paolo Pasolini e di Aldo Moro. Negli anni Ottanta è iniziato il trionfo della ricchezza ostentata, tronfia, ignorante volgare con tanto di evasione fiscale. Trimalchione è tornato a imperversare con tutta la sua impudica volgarità e con sfacciata pacchianeria.
Pesaro 28 agosto 2026 ore 10, 04 giovanni ghiselli.
p. s.
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