Su “la Repubblica” di oggi tra pagina 1 e pagina 7 c’è un bell’articolo di Francesca Mannocchi, una bella persona.
Il titolo anticipa il contenuto:
“Ceuta racconta
che abbiamo smesso
di vedere l’umano”.
L’incipit dice che la narrazione europea sulla migrazione ha la funzione di: “ impedirci di riconoscere nelle persone migranti delle persone”.
Ora io credo e voglio chiarire che quanti cadono in tale tranello non riconoscono delle persone nemmeno in loro stessi.
Chi sa di essere un uomo o una donna è pronto a vedere delle persone in ogni donna e in ogni uomo a partire dagli ultimi. E’ predisposto alla sinergia tra gli umani e sa che la campana del dolore e della morte prima o poi suona per tutti.
Vede in ogni persona un altro sé stesso e sa che aiutando il prossimo aiuta la propria persona.
Il neo fascismo oggi di moda, e pure il liberalismo che non vuole porre alcun limite alla libertà di sfruttare e schiavizzare, propagandano la fede diabolica nel dio denaro, nella prepotenza, nella disuguaglianza, nell’abolizione di ogni forma di aiuto e di carità nei confronti degli ultimi.
Io credo che i veri ultimi sono i seguaci di tale eresia infernale e che subiranno un contrappasso. Spero di esserci ancora quando questo avverrà.
Pesaro 9 agosto 2026 ore 16, 06 giovanni ghiselli.
p. s.
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