Entra un Servo che dialoga con la corifea in trimetri giambici
Aristotele scrive che sviluppatosi il dialogo tragico, la stessa natura del parlato trovò il metro appropriato: mavlista ga;r lektiko;n tw'n mevtrwn to; ijambei'on ejstin (Poetica, 1449a, 25), infatti il giambo è il verso più adatto al parlato; un segno di questo è che noi nella conversazione diciamo moltissimi giambi, mentre gli esametri li usiamo raramente e solo quando usciamo dal tono della conversazione (1449a, 31). Anche il blank verse delle tragedie di Shakspeare è un sistema giambico,
Entra dunque un servo che cerca la padrona-kleinh;n kovrhn jErecqevw~ (1104), l’nclia diglia di Eretteo.
L’ha cercata dappertutto senza trovarla.
La corifea risponde al richiedente chiamandolo conservo-w\ xuvndoule- (1109, per cui cfr. l’ Epistola 47 di Seneca sugli schiavi che sono nostri conservi. La portacove delle ancelle di Creusa è preoccupata dalla proqumiva del compagno di servitù, dal suo zelo affannato.
Il conservo risponde che tutti loro sono fatti oggetto di caccia- qhrwvmeq j (111) i capi locali cercano Creusa perché muoia lapidata- zhtou`sin aujth;n, wJ~ qavnh/ petroumevnh- ( 1112).
la corifea domanda se la trama per uccidere il ragazzo è stata scoperta.
Il servo risponde che è stato il dio a scoprire il complotto non volendo esserne contaminato – ouj mianqh`nai qevlwn- 1118, macchiato e infettato dal mivasma.
La corifea vuole sapere come sono andate le cose: essere informate pepusmevnai 1120-, se proprio si deve morire, ci farebbe finire in modo più dolce e anche se continueremo a vedere la luce-. Sapere rende meno amara la morte e più dolce la vita.
Il Servo dunque racconta: Xuto prese con sé il nuovo figlio imprevisto- pai`da to;n kainovn (1123) andando verso il banchetto e il sacrificio che si doveva preparare per gli dèi. Quindi si recò presso il fuoco del dio bacchico per bagnare con le gole sgozzate sfagai`~ 1126 le due rupi – pevtra~ dissav~ del Parnaso.
Sono ambedue i gioghi (quello delle Muse e quello di Apollo) dei quali necessita Dante per scrivere il Paradiso.
Xuto invece vuole ringraziare gli dei delfici –Apollo e Dioniso- per il ritrovamento del figlio.
Quindi lascia il ragazzo a preparare il banchetto, poi presi i vitelli si incamminava- labw de; movscou~ w[/ceq j (1132).
In questo sacrificio con Xuto moscoforo c’è un aspetto tragico e uno ridicolo. Non manca il sorriso arcaico della statua.
Il ragazzo si adopera nella preparazione del banchetto scegliendo la posizione della tenda dove i raggi del sole non colpiscano a mezzogiorno né al tramonto. Delimitò comunque uno spazio molto largo come se volesse invitare tutta la popolazione di Delfi. Segue una serie di operazioni attuate con scrupolo sacerdotale dal ragazzo allevato da sacerdoti appunto.
L’ e[kfrasi~ che descrive il soffitto
Per formare il soffitto Ione fa girare un’ala svolazzante di pepli (1143), offerta votiva-ajnavqhma 1144- di Eracle ad Apollo.
Si tratta della nona fatica quando tolse a Ippolita regina delle Amazzoni la cintura d’oro donatale da Ares.
C’erano intessuti tali ricami: Urano che raduna le stelle nella volta del cielo- Oujrano;~ ajqroivzwn a[str j ejn aijqevro~ kuvklw/ (1147), Elios che spingeva i cavalli verso l’ultimo fiamma del dì, trascinando la luce brillante di Espero, stella della sera; poi la notte dal manto nero- melavmpelo~ de; Nuvx seguìta dalle stelle. Le Pleiadi procedevano in mezzo al cielo e Orione che porta la spada, e l’Orsa [ Arkto~ (1154) che volge al polo la coda dorata, e dardeggiava lassù il disco della luna piena che segna la metà del mese e le Iadi, segnale chiarissimo (di pioggia) per i naviganti e Aurora che porta la luce e caccia via gli astri- fwsfovro~ - {Ew~ -diwvkous j a[stra ( 1157- 1158).
Ho riferito questa e[kfrasi~ poiché traduce delle immagini con parole utilizzabili con gusto da parte di chi parla o scrive.
Pesaro 30 agosto 2026 ore 10, 58 giovanni ghiselli
p. s.
Statistiche del blog
All time2955360
Today4435
Yesterday9699
This month291796
Last month265976
Nessun commento:
Posta un commento