Nelle Coefore di Eschilo, Oreste in procinto di uccidere la propria madre per vendicare il padre dice: Ares si scontrerà con Ares, Giustizia con Giustizia. (" Arh" [Arei xumbalei', Divka/ Divka", v. 461 ). Alla fine della trilogia Orestea (458 a. C.) ci sarà un processo presso i giudici ateniesi dell'Areopago nel quale il matricida verrà assolto e la Giustizia patriarcale, sostenuta da Apollo e da Atena che difendono Oreste, prevarrà su quella matriarcale voluta dalle Erinni che spinte dallo spettro di Clitennestra vorrebbero morto il figlio assassino della madre.
Anche oggi si assiste alla contrapposizione tra i sostenitori di due Giustizie diverse: da un lato ci sono quelli che sostengono la difesa della roba a costo della vita di chi vuole rubarla, dall'altro quanti credono che la vita umana sia il bene supremo. Io sono tra questi ma non insulto né sbeffeggio chi la pensa in modo opposto. Credo che se ne possa discutere in maniera civile. Chi insulta e minaccia non ha argomenti validi ma è spinto dall'emotività o dal servilismo. E comunque dall'ignoranza.
Bologna 27 luglio 2026 ore 16, 24 giovanni ghiselli
p. s.
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