venerdì 2 ottobre 2026

Un film che fa inorridire e pensare.

 

Le stragi uccidono le persone a migliaia e annientano tanto il logos quanto il pathos dei superstiti.

 

 

Ieri sera ho visto  Naza con testimonianze sul  genocidio subìto dai Palestinesi di Gaza. Un film breve ma talmente crudo che ho durato fatica a resistere fino al termine.

Parlavano uomini che raccontavano gli efferati crimini commessi dicendo che avevano eseguito degli ordini,  come facevano i nazisti processati a Norimberga.

Le bombe lanciate su gran parte degli edifici di Gaza per uccidere un capo di Hamas, che certe volte del resto non era in casa, ammazzavano anche i suoi figli e la loro madre. Naza designa tali vittime “collaterali”.

Ho dubitato della sopravvivenza del genere umano di fronte a tale massacro. Le parole del racconto erano documentate da immagini raccapriccianti.

 

Il mio pensiero conclusivo tornando a casa verso le 23 affamato di giustizia, e di cibo poiché vado al cinema digiuno per non vomitare, è stato che molti uomini e pure alcune donne si stanno assimilando ai droni: eseguono ordini immondi senza pensarci su, senza dubitare tanto da rifiutarsi di obbedire.

 

Mentre mangiavo ho aperto la televisione sul caso Garlasco: un altro orribile fatto la cui discussione esclude la pietà per le vittime: Chiara, una ragazza massacrata a martellate, i suoi genitori, suo fratello e tutti quelli che finiscono nel tritacarne delle parole prive di ogni riguardo e rispetto. Piccola cosa se confrontata con i 73 mila palestinesi morti ammazzati di Gaza, più i 1200 Israeliani uccisi il 7 ottobre senza che nessuno accorresse a difendere questi e quelli.

Intorno al mattatoio anzi è nata e cresce ancora la speculazione.

 

 Ieri sera poco prima di mezzanotte i colpevolisti e gli innocentisti dell’uno e dell’altro sospettato dell’assassinio di Chiara Poggi si insultavano a vicenda ritenendo ciascuno che tale aggressività fosse consentita, anzi dovuta al proprio ruolo. Seguo questo caso siccome è simbolico. Si vede la sparizione di  valore e cortesia

 

Il sistema dei droni, dei robot e dell’intelligenza artificiale può condurre all’estinzione della nostra specie che sta perdendo il logos e il pathos dell’umanesimo e dell’ umanità.

Rimane l’obbedienza cieca della macchina priva di sentimenti e di pensiero: obbedisce agli ordini anche se li dà un Hitler o altri simili a questo dittatore criminale e demente. Sono nato che “l’imbianchino di Brecht”, il “tanghero” di Thomas Mann, era ancora al potere nella parte dell’Italia dove aprivo gli occhi e oggi vedo il pericolo che delle menti turbate di criminali siffatti possano portare all’estinzione della nostra specie. Non temo per me né per i figli che non ho messo al mondo, messo in guardia da un avvenir malfido già dalle stragi italiane durate un quarto di secolo  a partire dal 1969, bensì per voi che mi leggete, per i vostri figli e discendenti.

 

Pesaro 2 ottobre 2026 ore 9, 47 giovanni ghiselli

p. s.

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