giovedì 15 ottobre 2026

Bersani dalla Gruber.

Ieri sera ho sentito Bersani dalla Gruber. Il personaggio,  antico non quanto me e piuttosto vivace,  mi è simpatico, tuttavia non credo che sarebbe una buona idea dargli l’investitura di federatore o supervisore della sinistra.

E’ un uomo onesto, spiritoso e intelligente ma è dentro il sistema fino al collo. Non credo che la sua presenza ai vertici della sinistra attirerebbe gli scontenti di questo sistema che tendenzialmente non votano e sono almeno la metà degli Italiani.

Ricordo di lui non simpaticamente la lenzuolata di privatizzazioni che fece e ha rivendicato più di una volta.

Vi dico perché non amo le privatizzazioni. Arrivai qui a Bologna nell’autunno del 1963 dopo il liceo classico Mamiani di Pesaro.

Mi alloggiai in una stanza in via Santo Stefano nell’appartamento di un’affittacamere arcigna. Veniva a rimproverarmi se vedeva filtrare la luce sotto la porta di camera mia dopo le dieci di sera. Una situazione di infelicità totale. Nel marzo del 1964 trovai posto nel collegio Morgagni con il presalario. Un paradiso in confronto. In seguito ho fruito di altre borse di studio, statali o comunali.

Raggiunta la pensione nella scuola statale-liceo Galvani di ruolo e Alma mater a contratto- ho insegnato in due licei privati che erano di fatto dei diplomifici: niente educazione, nessuna cultura, nessun rispetto. Non ho resistito.

Dunque ho constatato quanto il pubblico sia migliore del privato da ogni punto di vista. Credo che molte persone abbiano provato qualche cosa di simile. Dunque la sinistra non faccia l’errore di affidarsi a chi vanta le privatizzazioni. Privatizzare è cosa di destra. Ieri sera Bersani è arrivato a scusarsi prima di citare Marx. E’ un buon uomo ma non è di sinistra. Vi pare?

Bologna 15 ottobre 2026 ore 9, 53 giovanni ghiselli

p. s.

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