Leggo a pagina 34 del quotidiano “la Reubblica” di oggi
“Abbiamo deciso
noi di comunicare
con il cellulare?
No, se non lo
facessimo,
saremmo esclusi”
Sono parole di sintesi di un articolo dedicato a un libro di Umberto Galimberti.
Contesto: non ho mai avuto il cellulare e non lo voglio nonostante le pressioni ricevute e le seccature che ho dovuto affrontare.
La libertà è un’illusione solo per chi non ha la forza di rifiutare l’asservimento. Per conservare la libertà ho fatto a meno di tante esperienza che mi avrebbero reso la vita più facile. Ma per me come per altri lo scomodo massimo, il torto più grande che una persona possa fare alla propria umanità è rinunciare alla libertà.
Bologna 20 ottobre 2026 ore 15, 27 giovanni ghiselli
p. s.
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Che cosa ne dite: vengono letti più del mio blog i libri recensiti dai giornali “autorevoli”, scritti da autori noti e invitati alle trasmissioni televisive?
Forse sì. Magari sarò un autore famoso soltanto postumo, comunque mi accontento anche ora già da vivo e ringrazio i lettori che mi hanno letto in tutto il mondo. Arriverò a 4 milioni al più tardi entro l’estate.
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