A pagina 20 del quotidiano “la Repubblica” di ieri leggo
Garlasco, i Poggi con Sempio
“Niente parte civile, è innocente”
Secondo me è un forte inizio in favore di Sempio.
Ieri sera ho seguito una lunga trasmissione sulla 4 televisiva con ospiti scatenati contro Sempio e altri che lo difendevano pacatamente. Il conduttore Gianluigi Nuzzi lasciava parlare gli uni e gli altri.
Mi ha colpito l’aspetto molto sciupato di Andrea Sempio che appariva in dei filmati antichi e recenti: 20 anni fa era un bel ragazzo; oggi è ingrassato, spelacchiato, avvilito. Un povero Cristo, un Ecce homo anche lui.
Non ho alcuna competenza giuridica e non sputo sentenze a vanvera come fanno in tanti in varie trasmissioni televisive. Noto però che Sempio è quasi sempre maltrattato e questo me lo rende simpatico. Per Stasi invece c’è ogni riguardo e prevale la volontà di scagionarlo. Una delle voci costantemente ostili a Sempio ha gridato che indubbiamente con l’aumento di peso il piede si allarga e si allunga. A venti anni ingrassai di 15 chili che mi rimasero addosso per almeno due anni e il mio piede non cambiò la sue misure.
L’orma della scarpa 42 a me sembra un altro indizio favorevole a Sempio che ha il 44. Non posso giurare che sia innocente ma lo penso e lo spero.
Passando dal particolare alla visione d’insieme, al panorama socio- politico, considero il fattaccio di Garlasco un emblema della confusione, corruzione e decadenza dell’Italia.
In greco e[mblhma significa cosa gettata e conficcata dentro. So che è entrata nell’immaginario di molti Italiani, me compreso. Si fa di tutto per screditare la magistratura e per questo è necessario crocifiggere Andrea Sempio, la sua famiglia e infamare quanti lo hanno assolto.
Credo che altre trasmissioni, diversamente da quella di ieri condotta da Gianluigi Nuzzi non senza obiettività, cerchino di influenzare l’opinione pubblica perché desideri la condanna del “mostro” che dice e scrive parole infernali.
Parole avulse dal contesto e poco comprensibili, comunque solo parole non pugnalate né le martellate che hanno ucciso Chiara Poggi la vittima quasi sempre ignorata nelle discussioni con le sue sofferenze e quelle della sua famiglia.
Pesaro 3 ottobre 2026 ore 11, 23 giovanni ghiselli
p. s.
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