Polibio[1] nel Proemio delle sue Storie afferma che per gli uomini non c'è nessuna correzione (diovrqwsi") più disponibile che la conoscenza dei fatti passati (th'" tw'n progegenhmevnwn pravxewn ejpisthvmh" , 1, 1).
Commento
Napoleone non avrebbe attaccato la Russia come ha fatto se avesse saputo che i Russi praticano ancora la “guerra scitica”.
Questa viene raccontata da Erodoto nel IV libro delle sue Storie.
Hitler non avrebbe perso la guerra a Stalingrado se avesse saputo in che cosa consiste tale strategia praticata già millenni or sono dagli abitanti di quell’immenso territorio.
Questi due tragici massacratori di popoli, e perdenti, avrebbero dovuto leggere la ricca storia di Erodoto il quale racconta che gli Sciti si ritiravano facendo terra bruciata quando il grande re persiano Dario I vincenti avanzava, poi però, dopo averlo allontanato dalle sue basi, tornavano indietro, lo affrontavano, battevano il suo esercito e mettevano in fuga i momentanei invasori.
La medesima strategia di Kutuzov con Napoleone e di Zukov con Hitler. Due temporeggiatori. Anche leggere Guerra e Pace di Tolstoj aiuterebbe gli attuali guerrafondai a dire meno sciocchezze.
Ora diversi leader europei dicono che dobbiamo armarci per contrastare il pericolo russo. Costoro e i loro portavoce dunque leggano le grandi storie politiche, antropologiche e militari invece di correre a cianciare sulle ribalte televisiva. Ci risparmino la loro incompetenza chiacchierona e sfacciata.
Villa Fastiggi, 6 agosto 2025 ore 10, 03 giovanni ghiselli
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[1] 200 ca-118 ca a. C. Scrisse Storie che trattavano il periodo compreso tra il 264 e il 146 a. C. Ci sono arrivati i primi 5 integrali; degli altri possediamo epitomi e frammenti, anche consistenti (in particolare quelli dei libri VI-XVIII).
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