Matteo Materazzi ,uno sportivo bloccato nei movimenti da una malattia chiamata Sla difficile e costosissima da curare, dice: “la nostra sanità è ottima, ma continuiamo a tagliare risorse. Spendiamo per le armi, puntiamo sulla morte invece che sulla vita” “la Repubblica” di oggi p. 25.
Un appello che merita di essere condiviso.
A pagina 2 della cronaca di Bologna dello stesso giornale si legge: “Quegli ombrelloni spenti sulla spiaggia di Riccione. La sberla dell’Adriatico”.
Vuol dire in maniera risibilmente metaforica che gli ombrelloni sono chiusi e la spiaggia è vuota.
C’ è un nesso tra queste due notizie?
Certo che c’è. E’ la povertà dello Stato italiano e di tanti cittadini. La maggioranza che infatti non va a votare.
Data questa penuria di molti italiani, i pochi soldi che restano vanno spesi bene: per la sanità, la scuola e l’educazione del popolo che passa anche attraverso lo svago nel tempo libero.
Alla salute contribuiscono le vacanze con i viaggi e il cambiamento del solito ambiente. Anche viaggiare e conoscere persone nuove, parlare con loro, ascoltarle fa parte dell’educazione che serve alla vita.
La spesa per le armi invece produce morte e desolazione per la maggior parte delle persone e fornisce profitti smisurati per i produttori e i mercanti di armi. Lo diceva già Aristofane nella Pace del 421 a. C.
Villa Fastiggi 6 agosto 2025 ore 18, 55 giovanni ghiselli.
p. s.
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