giovedì 7 agosto 2025

Viaggio in Grecia con la scuola 1982. X parte. La lezione nell’albergo e il simposio nell’osteria.

Torniamo ad Atene con la corriera. La grande piana azzurra dove discende il disco luminoso del sole rimane a sinistra e sembra una pista splendente che porta a isole felici.
Non mi è possibile ignorare la felicità, l’eujdaimoniva ogni volta che torno nell’Ellade dove mi trovo più che mai d’accordo con il mio daivmwn. Diventiamo infelici invece dove il genius loci è ostile al nostro genio. Allora bisogna cambiare luogo.
L’ambiente più propizio per me è sempre stato la scuola, dalle elementari alle Università, con i loro collegi dove vivevo in comune con altri. Il Morgagni, l’Irnerio di Bologna, quello di Debrecen. Orrendi invece i primi quattro mesi da un’affittacamere. Ne ho tratto disgusto per il “privato” e amore per il “politico”. Vita nella polis e per la polis, per il bene comune -to; xunovn - della polis. Anche nei viaggi in bicicletta si vive insieme tra noi durante il giorno e con tanti contubernali negli ostelli della gioventù 
 
Torniamo alla gita. Non tutti i gitanti sono felici. Si avvicina una donna scontenta e mi domanda se anche questa sera i ragazzini riusciranno a incastrarmi.
“A me piace. Anzi, sono io che li invito”, rispondo
Se ne va indispettita. Dopo cena tengo una lezione in una sala dell’albergo. Confronto l’Apollo con l’Ermes del Museo di Olimpia. Figure divine diverse, espressioni di artisti lontani nei gusti, nello stile e  nel tempo.
In Febo Apollo del maestro del frontone occidentale del tempio di Zeus si vede il tipo dell’eroe che si trova anche nelle tragedie di Eschilo: religioso, guerriero non aggressivo bensì difensivo, come l’Anfiarao dei Sette a Tebe: l’indovino che esecra la guerra fratricida. Il suo scudo è privo di insegne sh'ma d’ oujk ejph'n kuvklw/ (v.591). Infatti non vuole apparire ottimo ma esserlo ouj ga;r dokei'n a[ristoς ajll j ei\nai qevlei (v. 592) Raccoglie frutti dal solco profondo della mente da dove germogliano saggi consigli.
 
L’Ermes di Prassitele invece è piuttosto l’eroe indebolito delle tragedie di Euripide: sensibile fino al languore, irrisoluto, posatore, narcisista.
Nella tragedia Oreste,  Menelao vede suo nipote malconcio e gli domanda: “Che cosa soffri? Quale malattia ti distrugge? - tiv crh`ma pavscei"; tiv" s j apovllusin novso"; 395
E Oreste, il matricida, risponde:
L’intelligenza, poiché so bene di avere compiuto azioni orrende. hJ suvnesi" ‘, o{ti suvnoida deivn j eijrgasmevno" (396)
In questo caso la mente rende malato l’eroe perseguitato dal rimorso.
 
La lezione dà luogo a una conversazione, sicché torniamo nella “nostra” osteria del centro. L’argomento è “Il compagno ideale”.
Inizia la collega simpatica  nominata simposiarca all’unanimità in seguito alla mia proposta. Dice che il suo uomo ideale è quello che le assomiglia di più. Io ribatto che mi piacerebbe una donna simile alla parte migliore di me. Le fanciulle gradirebbero incontrare un ragazzo bello, sensibile, intuitivo, piuttosto che razionale, colto, fedele ma senza che questo limitasse l’autonomia della compagna.
Aggiungo che il compagno deve essere anche intelligente poiché diventa presto noioso se non lo è. Quanto al razionale, aggiungo che la ragione dovrebbe includere la sensibilità perché una razionalità priva di intuizione del bene e di gusto del bello, prima o poi si associa alla violenza.
Questa principiava a diventare di moda già allora e pensavo che si dovessero mettere in guardia le ragazze verso i maschi prepotenti. Tale deriva si rivela presto nella mancanza di rispetto e nella grossolanità priva di delicatezza.
I ragazzi ascoltavano senza parlare né fare domande. Quella sera prevalevano le femmine, come tante altre volte del resto. Cosa che a me non dispiace. Ho imparato a tenere testa in famiglia.
Da mezzanotte all’una ripetiamo la passeggiata della sera precedente, Devo fare attenzione ai vasi di pietra.
Siamo contenti di avere trovato un’altra occasione per scambiarci parole e idee. Nessuno di noi, credo, rimpiange la discoteca.
 
Villa Fastiggi,  7 agosto  2025 ore 9, 45 giovanni ghiselli.

p. s.
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