giovedì 7 agosto 2025

Dostoveskij sui chiacchieroni e Nietzsche sui pipistrelli dall’apparenza umana.


Nel romanzo I demoni di Dostoevskij, Pjotr Stepanovič dice a Nikolaj Stavrogin: “Io parlo sempre molto, dico cioè molte parole  e m’affretto e non mi riesce mai. Perché non mi riesce? Perché non so parlare. Quelli che sanno parlare bene, parlano brevemente. Ecco, dunque, che son privo d’ingegno, non è vero?”[1].

Avversione alla luce. L’odio della verità è “ l’avversione alla  luce troppo chiara,  cui le  crepuscolari e facilmente abbacinabili anime di pipistrelli non sono avvezze”[2].

Credo che diversi presentatatori televisivi e scarabocchiatori cartacei debbano riconoscersi in queste categorie.

Villa Fastiggi 7 agosto 2025 ore 10, 48

p. s

tra poche ore la mia frattura compirà un mese. Fra tre giorni sarà l’operazione a compiere un mese. Qualche progresso l’ho fatto ma sono ancora molto lontano da quell’io che tra selve e pastori scalavo il Taigeto.

Ille ego qui quondam…

 

 

 



[1] Dostoevkij, I Demoni, parte seconda, capitolo III. La prima edizione è del 1873.

[2] Nietzsche Umano, troppo umano II (1878), Parte prima Opinioni e sentenze diverse 7.


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