L’eziologia tucididea
della guerra del Peloponneso
Tucidide cerca la causa più vera :" Io considero la causa più vera ma meno dichiarata a parole il fatto che gli
Ateniesi, divenendo potenti e incutendo timore agli Spartani, li costrinsero a
combattere" I 23, 6.
Bisogna distinguere la causa di fatto più
vera Th;n
me;n ga;r ajlhqestavthn provfasin-
dai motivi occasionali (aijtivai, più avanti: i fatti di Corcira, di Potidea, e, dopo, il decreto di
boicottaggio delle merci di Megara alle quali vennero chiusi i mercati ateniesi
) che provocarono lo scoppio del
conflitto.
Anche nel caso della spedizione in Sicilia Tucidide chiama "la
causa più vera" con con queste stesse parole:" oiJ jAqhnai'oi strateuvein w{rmhnto, ejfievmenoi me;n th'/ ajlhqestavth/ profavsei th'"
pavsh" a[rxai"(VI, 6) gli
Ateniesi volevano inviare la spedizione, desiderando secondo la causa più vera dominarla tutta.
Il nobile pretesto era invece che volevano portare aiuto alle genti
della loro stirpe e agli alleati che avevano acquistato là.
Il realismo di Tucidide, il suo acume nell’individuare le cause è
talmente profondo, il suo sguardo tanto vasto che questa “causa più vera” serve
a spiegare la genesi dell’attuale guerra in Ucraina: l’espansione della NATO
che ha allarmato i Russi . Pure oggi la causa più vera non viene quasi mai
denunciata.
L’ammirazione di
Nietzsche si estende a Sallustio che
per certi aspetti può essere considerato un allievo di Tucidide, come Polibio e
altri[1]:
“Scrivere in una sola notte una lunga dissertazione in latino e poi anche
ricopiarla, mettendo nella penna l’ambizione di imitare il rigore e la densità del mio modello Sallustio”[2]..
Nietzsche
apprezza l’oggettività “epica” caratteristica della storiografia antica.
“Il
nemico non è ritenuto cattivo: egli può rivalersi. Il troiano e il greco sono
in Omero entrambi buoni. Non colui che arreca danno, bensì colui che è
spregevole è considerato cattivo”[3].
Si
pensi invece agli “Stati canaglia” della propaganda attuale. Spregevole oggi
agli occhi dei più aperti sulla propaganda è il vinto, il fallito, il povero.
Villa
Fastiggi 7 agosto 2025 ore 12, 36 giovanni ghiselli
Il
28 settembre, se Dio vorrà, inizierò il mio corso di conferenze nella biblioteca
Ginzburg di Bologna. La prima presenterà Nietzsche.
[1] Tucidide legiferò (" oJ d j ou\n
Qoukidivdh"...ejnomoqevthse")
afferma Luciano (Come si deve scrivere la
storia, 42).
[2] Ecce homo (1888) Come si diventa ciò che si è. Perché sono
così accorto, 1
[3] Umano, troppo
umano (1878) Parte seconda, Per la
storia dei sentimenti morali, 45.
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