Teseo
E a quelli anche se magari ebbero il coraggio di proferire parole terribili
sul tuo rapimento, lo so io, apparirà qui un mare grande e non navigabile.
Dunque ti esorto ad avere coraggio anche senza
la mia decisione se Febo ti ha accompagnato; 665
comunque, se pure io non fossi presente. so che
il mio nome ti proteggerà dal subire del male
edipo che si sbAGLIAVA Quando DAVA TROPPO CREDITO ALLA PROPRIA INTELLIGENZA (cfr. Edipo re, 398) ORA CAPISCE CHE DEVE SEGUIRE LA GUIDA DEGLI DEI CHE LO CONDUCONO VERSO IL SUO DESTINO raddrizzato.
primo stasimo
Coro strofe
Sei giunto, ospite alle dimore più potenti di questa
terra dai bei cavalli,
la splendida Colono dove 670
il melodioso usignolo
ripete con frequenza mirabilmente il suo verso
sotto le verdi balze,
stando sull’edera violacea
e nell’inaccessibile fronda del dio 675
dagli innumerevoli frutti riparata dal sole
e dal vento di tutte
le tempeste; dove il baccante
Dioniso entra sempre
accompagnando le divine nutrici 680
Un breve commento. Nelle ultime tragedie, questa di Sofocle e le Baccanti di Euripide, alla fine del V secolo quando la vita politica libera di Atene sta per concludersi, assume maggior rilievo la presenza e il culto della natura che durante il successivo ellenismo diverrà il paradiso perduto dell’uomo civilizzato. E’ tuttora questa che in certi luoghi ci salva dall’odio che imperversa in tanti rapporti umani.
Bologna 2 novembre 2025 ore 10, 50
giovanni ghiselli
p. s.
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