domenica 2 novembre 2025

Sofocle Edipo a Colono 661-680. traduzione e un poco di commento .


 

Teseo

E a quelli anche se magari ebbero  il coraggio  di proferire parole terribili

sul tuo rapimento, lo so io, apparirà qui un mare grande e non navigabile.

Dunque ti esorto ad avere coraggio anche senza

la mia decisione se Febo ti ha accompagnato; 665

comunque, se pure io non fossi presente. so che

il mio nome ti proteggerà dal subire del male

 

edipo che si sbAGLIAVA Quando     DAVA TROPPO CREDITO ALLA PROPRIA INTELLIGENZA (cfr. Edipo re, 398)  ORA CAPISCE CHE DEVE SEGUIRE LA GUIDA DEGLI DEI CHE LO CONDUCONO VERSO IL SUO DESTINO raddrizzato.

 

primo stasimo

 

Coro strofe

Sei giunto, ospite alle dimore  più potenti di questa

 terra dai bei cavalli,

la splendida Colono dove 670

il melodioso usignolo

ripete con frequenza mirabilmente il suo verso

sotto le verdi balze,

stando sull’edera violacea

e nell’inaccessibile fronda del dio 675

dagli innumerevoli frutti riparata dal sole

e dal vento di tutte

le tempeste; dove il baccante

Dioniso entra sempre

accompagnando le divine nutrici 680

 

Un breve commento. Nelle ultime tragedie, questa di Sofocle e le Baccanti di Euripide, alla fine del V secolo quando la vita politica libera  di Atene sta per concludersi, assume maggior rilievo la presenza e il culto della natura che durante il successivo ellenismo diverrà il paradiso perduto dell’uomo civilizzato. E’ tuttora questa che in certi luoghi ci salva dall’odio che imperversa in tanti rapporti umani.

 

Bologna 2 novembre 2025 ore 10, 50

giovanni ghiselli

 

p. s.

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