domenica 2 novembre 2025

Sofocle Edipo a Colono 681- 693 Primo stasimo Antistrofe a . Traduzione e commento


Fiorisce sotto la schiuma celeste della rugiada

sempre, ogni giorno, il narciso

dai bei  grappoli, antica corona

delle due grandi dèe, (Persefone e Kore) e il

croco dall’aureo splendore; né le  685

insonni sorgenti erranti 

delle correnti del Cefiso inaridiscono,

ma sempre ogni giorno

rapido fecondatore procede

con acqua incontaminata per le pianure 690

della terra dall’ampio seno, né mai

la disdegnano le danze delle Muse

né proprio lì Afrodite dalle redini d’oro. 693

 

Sofocle descrive una terra benedetta, forita, ricca di colori, desiderabile e fertile come una bella ragazza. Il fiume Cefiso feconda rapidamente, continuamente  la terra dall’ampio seno

E’ l’Attica contrapposta alla maledetta terra tebana descritta nel prologo dell’ Edipo re dal sacerdote quale

landa infeconda devastata  dalla guerra, dalla sterilità e dalla peste.

"La città infatti, come anche tu stesso vedi,troppo/già ondeggia e di sollevare il capo /dai gorghi del flutto insanguinato non è più capace/e si consuma nei calici infruttuosi della terra,/si consuma nelle mandrie dei buoi al pascolo, e nei parti/senza figli delle donne; e intanto, il dio portatore di fuoco,/scagliatosi, si avventa sulla città, peste odiosissima,/dalla quale è vuotata la casa di Cadmo, e il nero/Ades si arricchisce di gemiti e lamenti" (Sofocle, Edipo re, 22-30) .

 E' la descrizione del flagello. E’ la sterilità che deriva dai delitti o dagli errori dei capi, non consente alla terra di produrre frutti, né alle femmine di partorire.

Oggi qui in Italia e in genere nel mondo occidentale poche donne ardiscono mettere al mondo dei figli dato il tono e lo stato dei rapporti umani. Stiamo diventando maligni e improduttivi.

 

Cfr. D’Annunzio, Lungo l’Affrico:

“Tutta la terra pare

argilla offerta all’opera d’amor”  (vv. 37- 38)- L’Affrico è un torrente che scorre tra Fiesole e Firenze, e D’Annunzio ci vede una terra benedetta dove tutto significa amore e bellezza:

“O nere e bianche rondini (…)

ospiti lungo l’Affrico notturno!

Volan elle sì basso che la molle

erba sfioran coi petti, e dal piacere

il loro volo sembra fatto azzurro”

 

Bologna 2 novembre 2025 ore 17, 42 giovanni ghiselli

 

p. s

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