Sentiamo dire da molti che Putin non si accontenterà di mantenerel’occupazione della Crimea e dell’Ucraina russofona ma se l’avrà vinta, poi procederà verso ovest inesorabilmente. Quindi non serve orare perché questo non avvenga, bensì è necessario che tutta l’Europa civile e democratica si armi visto che armare l’Ucraina non è bastato.
Ora vi mostro un’anticipazione di questa paura degli Europei più civili ritenuta legittima da un personaggio dei Fratelli Karamazov di Dostoevskij. Si tratta del procuratore Ippolit Kirillovic che durante il processo contro l’imputato Dimitri Karamazov lo accusa di avere ucciso il padre e ne chiede la condanna. Arrivato alla perorazione finale il linguaggio dell’accusatore diventa immaginifico. Sentite: “La nostra trojka fatale galoppa a perdifiato e forse, chissà, verso l’abisso”.
La trojka rappresenta la Russia, anzi una parte della Russia, quella “furiosa e sfrenata”. Ma c’è anche la Russia che “tende le braccia supplicando di arrestare questa corsa. E se finora gli altri popoli si fanno in disparte vedendo questa trojka galoppare a rotta di collo, è molto probabile che non sia per rispetto ma semplicemente per orrore e forse anche per ripugnanza, e meno male che per ora si fanno in disparte; perché un giorno o l’altro potrebbero non comportarsi più in tal modo ed ergersi invece quale salda muraglia davanti a quella visione precipitosa e fermare coi propri mezzi quella folle corsa della nostra sfrenatezza per salvare se stessi, la cultura e la civiltà. Abbiamo già udito queste voci d’allarme giungere dall’Europa. Non date loro esca, non rinfocolate il loro odio sempre crescente con un verdetto che assolva un parricida!” (libro XII, capitolo nono. Psicologia a tutto vapore, La trojka galoppante. La Perorazione).
Come vedete le stesse cose ritornano. Gli Europei occidentali devono alzare una salda muraglia, mettersi in guardia, entrare in allarme, armarsi contro il pericolo russo. Se tale dissuasione non basterà allora “l’armi qua l’armi”, ognuno di noi combatterà.
Putin equivale al parricida Dimitri secondo molti, e la nostra Europa colta e civile intanto ha fatto bene a rifiutare scrittori, cantanti, direttori d’orchestra e danzatori russi, ma ora deve armarsi e attaccare la Russia prima di venire attaccata, sferrare un contrattacco preventivo insomma. Del resto non sarà la prima volta che Europei dell’Europa colta civile portano attacchi contro la Russia selvaggia e sfrenata. Non è andata sempre bene ma questa volta ci rifaremo. Così hanno parlato più volte tanti politici e giornalisti. Direi risibilmente se non ci fossero già decine di migliaia di morti tra Ucraini e Russi in questa guerra che si poteva evitare con un poco di buona volontà e buon senso come ebbero Kennedy e Kruscev nell’autunno del 1962.
Villa Fastiggi 10 agosto 2025 ore 13, 43 giovanni ghiselli
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