Torno sui Dialoghi tra e con le parole di Alessandro –Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina. EDIZIONI GIUSEPPE LATERZA , Bari, 2022.
Sono 35 discussioni tra due personaggi contrapposti. Fanno venire in mente i dialoghi del “beffardo Luciano” che Leopardi menziona come modello delle sue Operette morali.
Il tono del Nostro non è quello del censore che castiga i costumi accigliato; piuttostoi castigat ridendo mores. Vediamo dunque il dialogo conclusivo con il contrasto tra INFORMAZIONE e MANIPOLAZIONE.
Mi interessa molto perché uno dei miei compiti giornalieri è seguire le notizie per commentarle secondo le reazioni che suscitano nel mio abito critico.
Lo sguardo di Pinoli-“Nani per gli amici”- come si legge nella quarta di copertina è più olimpico e sereno. I suoi dialoganti possono anche litigare urlando con furia ma il loro demiurgo conclude con nobile semplicità e quieta grandezza.
I due personaggi di questo dialogo dunque “stavano litigando e…litigando alla brutta!” tanto che “Si sentiva urlare a squarciagola!”
L’INFORMAZIONE accusa la MANIPOLAZIONE di screditarla presso la gente mettendo in dubbio la sua obiettiva veridicità e togliendole credibilità.
La MANIPOLAZIONE risponde che non c’è niente di obiettivo.
Afferma dunque il relativismo di ogni credenza e costume. E’ possibile far risalire a Erodoto tale critica rivolta contro ogni ortodossia di pensieri e di usi. Ciascuno pensa e vive secondo la propria soggettività. Questo è vero solo in parte secondo me. Di fatto molti seguono le orme del gregge.
Ma queste duellanti discutono sofisticamente per prevalere più che per affermare la verità.
L’INFORMAZIONE replica affermando che si attiene ai fatti e che riferisce solo questi.
La MANIPOLAZIONE ribatte che la scelta dei fatti presentati da chi informa è comunque un giudizio significativo di una preferenza trasmessa a chi viene informato non certo in maniera obiettiva e dunque manipolato
L’IMFORMAZIONE si infuria e reagisce rivendicando la propria buona fede anche quando si sbaglia, mentre rinfaccia alla sua rivale di questo torneo oratorio “l’uso di ‘macchinazioni’, imbrogli veri e propri (...) al fine di manovrare secondo i tuoi fini e interessi gli orientamenti politici, morali, ecc. dei lettori e ascoltatori; come tutte le persone più colte e preparate ben sanno”.
In effetti la cultura è un buon farmaco contro la volontà manipolatoria di queste due contendenti.
La MANIPOLAZIONE ribadisce alla controparte l’accusa di fare un gioco sporco e pure subdolo in quanto nasconde le verità capitali assolutamente rivelatrici, apocalittiche, pure se rivela alcune briciole poco significative del Vero.
Verità in greco è ajlhvqeia, non latenza mentre l’INFORMAZIONE omette e nasconde quanto non le conviene rendere palese.
L’ INFORMAZIONE alza la voce e grida che il sistema della MANIPOLAZIONE è costantemente volto a deformare i fatti per cambiare la percezione o il comportamento degli altri “usando schemi e metodi davvero subdoli e ingannevoli, che possono anche sfociare perfino nell’abuso psicologico (…) c’è sempre il tuo zampino, cioè una MANIPOLAZIONE dei fatti realmente accaduti e delle verità nascoste, sottaciute o realmente travisate”.
L’ultima parola è giustamente quella dell’autore, sereno e olimpico come ho già scritto. Non vuole entrare in questa rissa plebea che non si addice alla sua educazione e al suo rango
Sentiamolo
“Beh, io direi di lasciarle litigare e di affidare il giudizio ai lettori o ascoltatori preparati, alla loro Cultura, e alla speranza o consiglio che si affidino a più fonti possibili, scegliendo le più serie e attendibili e soprattutto all’Onestà intellettuale dei Divulgatori, Opinionisti, Giornalisti, Cronisti e, perchè no, degli Storici, che però a mio avviso…dovrebbero intervenire solo “a bocce ferme”, quando gli interessati direttamente o indirettamente non ci sono più.
Villa Fastiggi di Pesaro, 9 agosto 2025 ore 18, 58 giovanni ghiselli
p. s.
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