Durante questa tappa scavalcammo altre montagne e ci riportammo sul
mare, in Argolide, a Nauplion. Questa è
la cittadina più gremita di turisti tra quante ne abbiamo frequentate in
Grecia. Né io né Alessandro amiamo gli affollamenti. Ci trovammo in
difficoltà nella ricerca di un alloggio
decente. Io sono un povero vecchio, anzi un vecchio povero diventato quasi come un uccello che per la vecchiaia
sta perdendo le piume mentre gli si
scolora la coda, e sento la
necessità di vedere tanta luce nelle
stanze dove passo alcune ore diurne. Ho bisogno
di vedere il sole al tramonto e quando mi sveglio. Ogni sera e tutte le mattine chiedo aiuto ai raggi salvatori
del dio generoso (kalw` aujga;" hJlivou
swthrivou").
Mi venne assegnata una topaia
buia e stretta, affacciata su un cortile
angusto e desolato più del tollerabile ai miei poveri occhi che si riempirono
di lacrime a quella vista immonda.
Chiusi finestre e persiane.
Quindi andai a camminare sul lungomare tutt’altro che brutto in sé, però vedevo
malviventi e malfattori ovunque, dopo la truffa subita dal losco portiere.
Tornai all’albergo chiedendo di
cambiarmi la stanza foriera di tanta pena che temevo di non superare la notte.
Quel loculo infatti faceva pensare alla morte. Mi dissero che era sabato e mi
avevano affittato l’ultima stanza rimasta. Decisi di non aprire più quella
finestra per non riempirmi di sconforto. Tornai a camminare illuminato dal
sole occidente e pregai il primo fra tutti gli dei " pavntwn qew'n provmo"", la fiamma che nutre la vita "th;n pavnta bovskousan flovga. Dio mi esaudì. Mi confortò con i
suoi languidi sorrisi serali e con quelli di alcune ragazze carine. Niente tira
su un vecchio appassito e scolorito come
il sorriso radioso di una fanciulla fiorente.
Dopo il
tramonto andai con l’amico a cenare in una piazza dove ruzzavano bambine e bambini. Uno spettacolo
che mette allegria a un uomo dall’età decadente. Visione sempre più rara da
noi.
Villa
Fastiggi di Pesaro 9 agosto 2025 ore 20,
40 giovanni ghiselli.
Già docente di latino e greco nei Licei Rambaldi di Imola, Minghetti e Galvani di Bologna, docente a contratto nelle università di Bologna, Bolzano-Bressanone e Urbino. Collaboratore di vari quotidiani tra cui "la Repubblica" e "il Fatto quotidiano", autore di traduzioni e commenti di classici (Edipo re, Antigone di Sofocle; Medea, Baccanti di Euripide; Omero, Storiografi greci, Satyricon) per diversi editori (Loffredo, Cappelli, Canova)
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