Ieri sera ho visto un film degno di commento. Tratta una tragedia, o piuttosto un dramma satiresco, che racconta la storia di un petroliere, Digger, che come dice già il nome scava dappertutto per estrarre il petrolio. L’attore protagonista è Tom Cruise, molto bravo, il personaggio ha qualche tratto di Trump in versione molto più intelligente.
Tutti gli scavi ordinati dal grande perforatore globale producono un disastro ecologico mondiale e questo suscita una reazione di rivolta in un’assemblea di rappresentanti dei popoli del pianeta.
La parte più interessante del film è il discorso che fa il tycoon rivendicando la sua opera di digger appunto causata dalla richiesta dei popoli che hanno voluto l’energia per muovere le automobili l’aria condizionata e tutto il resto.
Sono necessarie perforazioni infinite per estrarre le quantità gigantesche, titaniche di energia necessaria.
Uso questi aggettivi non a caso: i Titani e i Giganti nella cultura classica sono gli eterni nemici del cosmo, dell’ordine e della cultura. Gigantomachie e Titanomachie le lotte dei Titani e dei Giganti contro le divinità olimpiche sono altrettanti tentativi regressivi di ripristinare il caos. Conati falliti sinora per fortuna dell’umanità. La Gigantomachia che mi è rimasta più impressa è quella dell’altare di Pergamo (II sec. a. C.) visitabile a Berlino.
Il film finisce con il trionfo del dramma e la rovina del mondo.
Temo che il regista Inarritu, che nella finzione filmica è una giovane donna di colore, abbia voluto metterci in guardia dall’ esito catastrofico rappresentato.
Sento dire però che il film è stato visto da poche persone. Probabilmente viene boicottato da chi trae profitto da questo sistema e da quanti amano le automobili, l’aria condizionata e tutto il resto.
Bologna 12 ottobre 2026 ore 13, 57 giovanni ghiselli
p. s.
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