lunedì 2 novembre 2026

T. Mann I Buddenbrook. Parte quinta capitolo 2.


I fratelli: lo stravagante e sviato Christian, Thomas, il borghese resistente fino a un certo punto, e l’irriducibile bella Tony.

 

A primi di febbraio del 1856 Christian torna a casa. Arrivò con un abito giallo a quadretti che gli dava un’aria tropicale.

L’aria fredda del Nord porta spesso a reazioni del genere. 

 

Cfr. Ibsen:"Mamma, il sole...dammelo, dammi il sole", chiede Osvald nell'ultimo atto degli Spettri  e, chiudendo il dramma, ripete: “il sole, il sole”.

 

Christian aveva anche  uno spunzone di pesce spada e una canna da zucchero. E’ tornata la stravaganza nella casa borghese di Thomas Tony e la loro signora  madre.

 La famiglia si reca al cimitero sulla tomba del padre

Thony si inginocchia nonostante la neve e prega avvolta in uno scialle nero  con l’ampia gonna che le cade intorno in pieghe pittoresche. Molto prima donna teatrale.

 Dio solo sa quanto dolore e quanta religiosità o quanto compiacimento ci fosse nell’atteggiamento scultoreo della bella donna. Thomas la guardava con una certa ironia mista a timore e Tony “buttò indietro la testa, si riassettò il velo e si avviò dignitosa e sicura” (166) La sicurezza per lo meno ostentata è la carta d’identità fatta vedere di questa donna, forse anche sentita profondamente.

Il defunto console aveva già manifestato delle eccentricità, era già incipiente quell’essere borghese sviato attribuito a Tonio Krōger da un’amica mentre Thomas e Tony temevano la manifestazione di sentimenti personali. Si sentivano funzionari della dignità della famiglia. Soprattutto Thomas che era il più controllato come esigeva il suo ruolo di capofamiglia. Tony invece talora si lasciava andare alle sue pose teatrali anche patetiche. A volte i suoi occhi si riempivano di lacrime senza però mutare espressione.

Christian era diverso: tendeva al lamento: ripeteva con tragica pensosità i toni emessi dal  padre moribondo sui quali era stato informato. Era anche più brutto degli altri e denunciava disturbi fisici, tipo non poter inghiottire il cibo. Manifestava grande interesse per il teatro  e per le attrici, fino alle mime svergognate. La madre allora lo zittiva: “assez , Christian, queste cose non ci interessano!”. Il pudore borghese del tempo.

I fratelli più integrati lo trovavano strano.

“Vede le cose da un punto di vista insolito” disse Tony a Thomas.

Il capo della ditta e della famiglia rispose che il loro fratello sviato era senza tatto e privo di equilibrio. I “normali”, gli usuali considerano  equilibrio solo quello che consente di non cadere nella stravaganza che invece magari alcuni cercano e pertanto vengono considerati dei matti. O dei poeti se hanno talento.

 Il fatto è che camminiamo sul filo del rasoio della sorte o sullo stame della vita che  Atropo è sempre pronta a tagliare.

 Thomas se ne accorgerà mentre Tony da cinquantenne ancora bella sarà irriducibile.

Thomas aggiunge che il loro fratello non ha la forza resistente che ci vuole e che invece attribuisce a sé stesso: “anche io una volta avevo certe inclinazioni. Ma mi sono accorto che rende distratti, inetti al lavoro”.

Il lavoro e il guadagno sono gli scopi supremi dunque e a questi bisogna sacrificare tutto. Quando si accorgerà- troppo tardi- che tale impiego del tempo non gli ha portato nessuna soddisfazione ne morirà.

Ma intanto  aggiunge che soltanto i poeti possono permettersi di “osservare minutamente i loro sentimenti per esprimere con bellezza e sicurezza la propria vita privilegiata, mentre noi, cara mia, siamo semplici commercianti e le nostre osservazioni personali contano ben poco”. 

Con grande lavoro e massimo impegno, dico, bisogna imparare a rendere universale quanto è personale.

Tony dà ragione al fratello maggiore criticando la gentaglia che prospera più di loro. La gara tutt’altro che olimpica tende a vincere sul terreno della prosperità.

Bologna 2 novembre 2026.

p. s.

Mi  mancano gli albicocchi in fiore. E pure il grande caldo pervadente con la luce tenace  di giugno. E’ la mia stravaganza oggi quando è di moda odiare il caldo che ci spoglia ed evitare la luce poiché le opere di molti sono brutte e sono malvagie.

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Se continuano a leggermi 10 mila persone al giorno arriverò a 4 milioni di lettori in due mesi. Intendo provarci. Questa è la mia gara veramente olimpica.

 

 


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