venerdì 2 settembre 2022

Non basta “dire” io, bisogna “fare” io

Non basta “dire” io, bisogna  “fare” io.
 
La chiacchiera pseudoprofonda vaneggia, ossia non dice nulla di concreto, sullo spirito e ignora tanto la vita terrena  quanto il corpo dell’essere umano.
Per potenziare lo spirito è necessario non trascurare  il corpo: “il tuo corpo e la sua grande ragione: essa non dice ‘io’, ma fa ‘io’”[1].
Basta un poco di mal di testa o il torcicollo o una cattiva digestione per pensare meno lucidamente e meno profondamente. Una superficie turbata non lascia vedere la profondità.
 
Pesaro 2 settembre 2022 ore 10, 45
giovanni ghiselli
p. s
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[1] Così parlò  Zarathustra,  Dei dispregiatori del corpo.

I presunti filologi

I docenti di greco che insegnano i tecnicismi della lingua e non procedono oltre perché non conoscono i testi degli autori, godono se vengono considerati filologi.
Ma la filologia vera non può essere separata dalla letteratura, dalla storia, dalla filosofia.
A questo proposito cfr. la lettera di Nietzsche a Erwin Rohde, del 20 novembre 1868: “Quella brulicante genia di filologi dei giorni nostri, quell’affaccendarsi da talpe, con le cavità mascellari rigonfie e lo sguardo cieco, contente di essersi accaparrate un verme, e indifferente verso i veri, urgenti problemi della vita”.
Pesaro 2 settembre 2022-

giovanni ghiselli