giovedì 6 agosto 2026

Euripide sesta parte. Eraclidi, prima parte.


Databile tra il 430 e il 427

Euristeo signore dell’Argolide perseguita Iolao compagno d’armi di Eracle, Alcmena la madre di Eracle e i figli del’eroe rifugiatisi a Maratona

I fuggiaschi confidano nella protezione dei teseidi ateniesi. Illo è andato a cercare aiuto altrove. L’araldo di Euristeo ordina a Iolao di tornare ad Argo dove sarà giustiziato.

 

Callistene, storico di Alessandro Msgno  parlava contro la tirannide.

Una volta Filota gli domandò chi pensasse che venisse maggiormente ammirato dalla città degli Ateniesi; Callistene rispose Armodio e Aristogitone poiché avevano ammazzato uno dei due tiranni, Ipparco,  kai; turannivda o{ti katevlusan” (Arriano, Anabasi di Alessandro,  4, 10, 3) e  per il fatto che avevano abbattuto la tirannide. Quindi Filota chiese se un tirannicida poteva trovare rifugio e salvarsi presso qualche popolazione greca, e il nipote di Aristotele rispose che un fuggitivo poteva salvarsi, se non presso altri, certo dagli Ateniesi, essi infatti si erano battuti per i figli di Eracle anche contro Euristeo "turannou`nta ejn tw`/ tovte th`~  JEllavdo~" ( 4, 10, 4) che allora tiranneggiava la Grecia. Questo è il mito  drammatizzato negli Eraclidi[1]  di Euripide.

 

Il re di Atene, Demofonte, figlio di Teseo e di Fedra, riceve e accoglie una richiesta di aiuto dai supplici figli di Eracle che l'argivo Euristeo perseguita: nella parodo il coro composto di cittadini ateniesi avverte: "a[qeon iJkesivan meqei'nai povlei-xevnwn prostropavn" (vv. 107-108), è empio per una città trascurare la supplice preghiera di stranieri. La tirannide è collegata all'empietà, come nelle Supplici di Euripide e nell'Antigone di Sofocle, tragedie nelle quali Creonte vuole negare la sepoltura dei morti. Insomma Atene, la scuola dell'Ellade, esecrava la tirannide.

 

Parodo

Il coro di vecchi ateniesi promette aiuto ai profughi

Arrivano i figli di Teseo Demofonte e Acamante, sovrani della regione. L’araldo di Euristeo minaccia di guerra Demofonte.

Gli sconsiglia di preferire i più deboli e peggiori tou;" kakivona" (178) quando può scegliere tou;"  ajmeivnona".

Iolao invita il re a prendersi cura di loro. Demofonte accoglie la richiesta per rispetto di Zeus, per la parentela e per l’onore: Eracle e Teseo erano consanguinei.

Teseo era figlio di Etra figlia di Pitteo, figlio di Pelope.

Eracle era figlio di Alcmena figlia di Lisidice, figlia di Pelope.

 

L’Araldo minaccia ancora ma Demofonte lo caccia dicendo che lui ha una città che non è sottomessa alla polis degli Argivi siccome è libera -286-287- ejleuqecran e[cw.

Il coreuta, portavoce dei vecchi ateniesi che formano il coro,  invita il re a premunirsi poiché è violento-ojxuv~ l’Ares dei Micenei (290) Inoltre afferma che gli araldi ingrandiscono quanto accade raddoppiandolo e innalzandolo come una torre (pa`si khvruxi novmo~ di;~ tovsa purgou`n tw'n gignomevnwn, v. 293).

 

Un Post attualizzante

 

Le notizie insignificanti presentate e ripresentate con enfasi sempre maggiore per fuorviare.

 

Negli Eraclidi di Euripide il corifeo che manifesta il pensiero dei vecchi ateniesi, e quello dell’autore, afferma che gli araldi ingrandiscono di parecchie volte i fatti che accadono innalzandoli come torri. Oggi lo fanno i giornalisti. Da vecchio pesarese dico che a me e a gran parte degli Italiani

diversi fatterelli enfatizzati dai media come le chat di Del Mastro importano poco o niente. Io francamento non so nemmeno di che cosa si tratti. Ho ben altro cui pensare. So però che lo scopo di tali gonfiamenti è fuorviare l’attenzione dai problemi più sentiti dal popolo spossessato di tutto tranne l’impoverimanto dei più e l’incombente minaccia di un conflitto che l’economia di guerra rende sempre più probabile.

Pesaro 6 agosto 2026 ore 9, 55 giovanni ghiselli

 

 

Iolao fa un panegirico degli Ateniesi che sono amici e parenti e i soli a difenderci in tutta la terra greca (306). Invita i bambini Eraclidi, se mai torneranno ad Argo, di considerarli sempre loro salvatori e amici.

 Dopo la caduta di Cimone (461)  Argo prese e tenne una posizione filoateniese.

Iolao ricorda anche le benemerenze di Teseo verso Eracle.

Teseo ospitò Eracle che impazzito aveva ucciso moglie e figli come si legge nella tragedia Eracle di Euripide.

Il re di Atene, nato da nobile padre non si rivela peggiore di lui: si trova un solo caso del genere tra mille , dice Iolao  (327-328)  C’è il senso della decadenza

Il corifeo nota “questa terra vuole sempre aiutare secondo giustizia quelli privi di mezzi-toi'" ajmhvcanoi"- su;n tw'/ dikaivw/ bouvletai proswfelei'n-329-330.

Demofonte risponde che li aiuterà e mnhmoneuvsetai cavri" -334- e se ne  serberà memoria. Comunque –conocherò l’assemblea dei cittadini.

Iolao conta sulla protezione di Atena che si contrapponga a Era, protettrice degli Argivi (349-350).

Pesaro 6 agosto 2026 ore 10, 10 giovanni ghiselli

p. s.

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[1] Del 427 a. C., forse.


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